SANITÀ’ IN MONTAGNA: SBAGLIATO NON COINVOLGERE I SINDACATI SULLE SCELTE DI RIORGANIZZAZIONE

16 Lug 2025 cgil, cure territoriali, emergenza-urgenza, fanano, frignano, medici di emergenza territoriale, medici di famiglia, medici met, modena, montagna, sanità, spi,

Nei giorni scorsi una delegazione sindacale, composta anche da Cgil e sindacato pensionati Spi Cgil, ha incontrato il distretto Ausl del Frignano per acquisire informazioni e confrontarsi sulla scadenza dei contratti dei medici Met (Medici di emergenza territoriale) di stanza a Fanano e più in generale sulla situazione della sanità nell’Alto Frignano.
Un incontro che ci lascia insoddisfatti: Ausl ha sbagliato a non avviare un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sulle scelte riorganizzative.

E’ dura la presa di posizione di Cgil e Spi Cgil che sottolineano come confronti su una materia così delicata, come la tutela della salute in un’area geografica fragile, non possano svolgersi nel chiuso di qualche stanza solo con qualche sindacato corporativo.
Vogliamo che venga aperta una discussione su un progetto complessivo sulla sanità dell’Alto Frignano, sia sui problemi del sistema dell’emergenza-urgenza che delle cure territoriali, ma anche sulla carenza dei medici di famiglia, di cui nessuno sta parlando.

All’Ausl chiediamo di costruire percorsi di confronto più approfonditi, mentre attualmente buona parte delle discussioni avviene prevalentemente su contenuti di ordine generale.
Non è sufficiente: tutti i soggetti che si confrontano sulla salute e sui servizi sanitari hanno a cuore la sanità pubblica, ma è necessario che il confronto sia più dettagliato che faccia comprendere alle comunità i cambiamenti più specifici.

Chiediamo all’Ausl di coinvolgere i medici Met che lavoravano a Fanano e valutare ulteriori possibilità di impiego, anche in ambiti professionali diversi sempre nel territorio della Montagna.

I sindacati ribadiscono inoltre la piena fiducia in tutto il personale sanitario dell’emergenza-urgenza del Frignano. Abbiamo sempre pensato che il personale infermieristico sia un elemento di eccellenza del nostro sistema, capace di intervenire in tutte le situazioni.

Cgil e Spi ricordano ad Ausl che l’unica strada possibile è il confronto preventivo (che invece si è evitato in partenza) e non a giochi fatti, che deve riprendere sulla base dei progetti specifici.

Alessandro De Nicola, segreteria Cgil Modena
Marinella Ricci, coordinatrice Cgil Frignano
Roberto Righi, segretario Spi Cgil Modena
Nino Ricci, Spi Cgil Frignano

Modena, 16.7.25

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