03 Mar 2026 buono pasto, domus assistenza, educatori, fp, stato agitazione,
Nonostante la bocciatura della stragrande maggioranza di socie e soci lavoratori alla proposta di Domus Assistenza che riconosce il pasto solo ad una piccola platea di educatori (Pea) che si occupano dell’inclusione scolastica di bambini e ragazzi con disabilità nelle scuole di Modena e provincia, la Cooperativa di Modena va avanti in solitudine, sorda alle richieste dei suoi soci dipendenti e firma un accordo separato con i sindacati Fp Cisl e Fisascat Cisl.
I sindacati Funzione Pubblica Cgil di Modena e Uil Fpl di Modena e Reggio Emilia avevano già chiaramente esplicitato alla direzione della Cooperativa Domus Assistenza il mandato ricevuto dall’assemblea sindacale di non siglare l’accordo proposto dalla Cooperativa, in quanto escludeva più del 50% delle educatrici Pea (Personale Educativo Assistenziale) dal diritto al pasto, violando per altro quanto prescritto dal contratto integrativo provinciale di Modena.
“Domus Assistenza ha agito restando totalmente sorda alla bocciatura dell’accordo espressa da più di 150 educatrici ed educatori, soci dipendenti, dimostrandosi del tutto disinteressata e intenzionata a procedere unilateralmente” affermano Simona Ugolotti e Alex Scardina di Fp Cgil e Uil Fpl.
La negazione del diritto al pasto con l’utenza alla maggioranza dei circa 360 lavoratori e lavoratrici con mansione di educatore socio-assistenziale per l’inclusione scolastica di bambini e ragazzi con disabilità (detti Pea) avviene, peraltro, in un contesto lavorativo segnato da pesanti criticità, bassi livelli retributivi e part time involontari diffusi, con sospensioni estive prolungate. A queste gravose condizioni si aggiungono ulteriori inadempienze da parte di Domus Assistenza rispetto al Contratto collettivo nazionale e/o individuale di lavoro.
“L’assoluta contrarietà delle socie e dei soci dipendenti non è bastata alla Cooperativa per addivenire a soluzioni condivise. Le educatrici e gli educatori si sono sentiti completamente inascoltati. Pertanto, nell’ultima assemblea sindacale abbiamo ricevuto il mandato pieno e unanime ad aprire lo stato di agitazione con tentativo di raffreddamento in Prefettura” concludono i sindacalisti Ugolotti e Scardina.
Modena, 3/3/2026

