30 Apr 2026 fiom, motovario, presidio, rinnovo contratto aziendale, sciopero,
Adesione pressoché totale alla seconda giornata di mobilitazione presso gli stabilimenti a Formigine ed Ubersetto di Motovario Spa. Gli scioperi a singhiozzo e improvvisi, proclamati unitariamente dalla Rsu e da Fiom Cgil e Fim Cisl, hanno bloccato completamente la produzione, confermando la determinazione dei lavoratori nel rivendicare un rinnovo del contratto aziendale dignitoso e rispettoso della professionalità interna.
La riuscita totale della protesta assume un valore ancora più significativo alla luce del clima di tensione alimentato dalla direzione aziendale. Nelle ultime ore, l’azienda ha diffuso comunicazioni interne volte a delegittimare l’azione sindacale, utilizzando toni ed argomenti che la Fiom Cgil non esita a definire apertamente antisindacali.
Ancor più grave è stata la scelta della dirigenza di richiedere l’intervento dei Carabinieri all’interno dello stabilimento. Si è trattato di un atto senza precedenti e dal sapore puramente intimidatorio, mirato a reprimere il legittimo esercizio del diritto di sciopero e a spaventare i lavoratori impegnati nel presidio. I carabinieri vengano chiamati per perseguire gli evasori, chi sfrutta la manodopera o chi non rispetta le norme di sicurezza sul lavoro, non operai che esercitano il loro diritto Costituzionale allo sciopero.
Rsu, Fiom Cgil, in accordo anche con Fim Cisl, ribadiscono che gli scioperi a singhiozzo e le fermate improvvise proseguiranno fino a quando la direzione aziendale non deciderà di riaprire il tavolo negoziale ed intraprendere una mediazione vera tra le parti.
Formigine-Ubersetto, 30.4.26
Stefania Ferrari Segretaria generale Fiom-Cgil Modena
Paolo Brini Fiom-Cgil Modena


