CERTIFICAZIONE UNICA 2026 SBAGLIATA: QUALI SONO I RISCHI E COSA FARE PRIMA DEL 730

07 Mag 2026 caaf cgil modena, certificazione unica 2026, cultura della legalità, dichiarazione 730, dichiarazione redditi,

In queste settimane sono emerse criticità su circa 2 milioni di Certificazioni Uniche 2026 emesse dall’Inps. Un errore nella compilazione della casella 718 ha escluso alcune indennità dal calcolo del taglio del cuneo fiscale, con il rischio che lavoratrici e lavoratori perdano un beneficio a cui hanno pieno diritto — fino a 960 euro. L’Inps ha corretto le certificazioni, ma chi ha scaricato la CU prima del 31 marzo 2026 potrebbe avere ancora in mano quella sbagliata. Per coloro che si rivolgono al Caaf Cgil Emilia Romagna per la presentazione del Modello 730/2026, gli operatori, previa apposita delega, verificano la Certificazione Unica presente nella banca dati Inps prima della compilazione della dichiarazione, per evitare errori e perdita di somme spettanti.

COSA STA SUCCEDENDO CON LE CU 2026
Il problema è emerso durante le verifiche dei Caf sui documenti fiscali. In numerose Certificazioni Uniche 2026 — quelle che attestano i redditi percepiti nel 2025 — l’Inps ha inserito alla casella 718 il codice 2. Questo codice esclude le somme indicate nella CU dal calcolo del nuovo taglio del cuneo fiscale, privando di fatto chi ha percepito indennità sostitutive del reddito di un beneficio a cui avrebbe pieno diritto.
Le anomalie non riguardano però solo le CU emesse dall’Inps. Il Caaf Cgil Emilia Romagna ha verificato che anche altri sostituti d’imposta hanno compilato in modo errato i nuovi campi della Certificazione Unica 2026 relativi alle misure di sostegno al reddito introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. Questo significa che il problema può riguardare una platea più ampia di lavoratrici e lavoratori, non solo chi ha ricevuto prestazioni Inps.
È quindi fondamentale verificare attentamente la propria CU prima di presentare la dichiarazione dei redditi, indipendentemente da chi l’ha emessa.

QUALI INDENNITÀ E PRESTAZIONI SONO COINVOLTE
Le prime anomalie hanno riguardato le Certificazioni Uniche emesse dall’Inps, in particolare per chi nel 2025 ha percepito:
• NASpI (indennità di disoccupazione)
• disoccupazione agricola
• trattamenti di integrazione salariale (CIGO, CIGS e assegni di integrazione salariale)
• indennità di mobilità in deroga
• indennità di maternità
• indennità di malattia
• prestazioni legate a TBC e post-tubercolare
Il monitoraggio ha poi evidenziato errori analoghi in CU emesse da altri sostituti d’imposta, relativi alla gestione delle nuove misure di sostegno al reddito previste dalla Legge di Bilancio 2025. Non si può quindi escludere che la propria CU presenti anomalie anche in assenza di prestazioni Inps.

INPS HA CORRETTO LE CU: COSA SIGNIFICA PER TE
L’Inps ha comunicato che le Certificazioni Uniche aggiornate sono disponibili dal 31 marzo 2026 e che i dati corretti sono confluiti automaticamente nella dichiarazione precompilata, accessibile dall’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile.
Chi ha scaricato la propria CU prima del 31 marzo 2026 potrebbe quindi avere ancora in mano la versione errata. In quel caso è necessario riscaricare il documento dal portale Inps (myINPS). Il Caaf, accedendo direttamente alla banca dati Inps con apposita delega, può verificare la versione aggiornata in sede di elaborazione del 730.
Per le CU emesse da altri sostituti d’imposta, invece, la correzione non è automatica: in caso di errore accertato, può essere necessario richiedere direttamente al sostituto la rettifica e l’emissione di una nuova CU corretta.

PERCHÉ UNA CU ERRATA PUÒ CREARE PROBLEMI NEL 730
Il modello 730 viene costruito anche sulla base dei dati presenti nella Certificazione Unica. Se la CU riporta errori nei campi relativi alle misure di sostegno al reddito o al cuneo fiscale, anche la dichiarazione precompilata può contenere informazioni incomplete o non aggiornate.
Il rischio più diretto è la perdita del taglio del cuneo fiscale: il beneficio vale fino a 960 euro annui per chi rientra nelle soglie di reddito previste. Un codice sbagliato nella CU può impedire che venga riconosciuto o ridurne l’importo calcolato.
In alcuni casi, la struttura del modello 730 non consente di recuperare direttamente in dichiarazione le somme non riconosciute a causa dell’errore nella CU. Per questo è fondamentale verificare prima dell’invio, non dopo.

COSA FARE PRIMA DI PRESENTARE IL 730 2026
Che tu abbia ricevuto indennità Inps o che la tua CU provenga da un altro sostituto d’imposta, ecco i passaggi consigliati:
• Recupera tutte le Certificazioni Uniche 2026 ricevute: quella del datore di lavoro, dell’Inps e di qualsiasi altro ente che nel 2025 ha erogato redditi, indennità o prestazioni.
• Se hai scaricato la CU Inps prima del 31 marzo 2026, riscaricala dal portale myINPS per assicurarti di avere la versione corretta.
• Controlla la casella 718: se riporta il codice 2 in presenza di indennità sostitutive del reddito, la CU potrebbe essere errata.
• Porta tutta la documentazione a un operatore del Caaf prima di procedere con il 730.
• Non inviare il 730 se hai dubbi sulla correttezza della tua Certificazione Unica.
In caso di anomalia confermata su una CU emessa da un sostituto diverso da Inps, può essere necessario richiedere al sostituto d’imposta la rettifica e l’emissione di una nuova CU corretta prima di procedere con la dichiarazione.

COME IL CAAF CGIL EMILIA ROMAGNA PUÒ AIUTARTI
Chi si rivolge al Caaf CGIL Emilia Romagna per il modello 730 non consegna semplicemente i documenti: la documentazione fiscale viene esaminata dagli operatori in sede di elaborazione della dichiarazione. Grazie all’accesso diretto alla banca dati Inps — previa apposita delega — è possibile verificare la versione aggiornata della CU, intercettare errori di codice, dati mancanti o situazioni che richiedono un approfondimento prima dell’invio.
Il controllo è particolarmente importante nel 2026, sia per le criticità emerse sulle CU Inps sia per le anomalie rilevate su certificazioni emesse da altri sostituti d’imposta, legate alla gestione delle nuove misure di sostegno al reddito della Legge di Bilancio 2025.
Per il controllo della CU e la compilazione del 730 è utile portare:
• tutte le Certificazioni Uniche 2026 ricevute (comprese eventuali versioni rettificate o sostitutive)
• documenti relativi a NASpI, cassa integrazione, malattia, maternità o altre indennità percepite
• documento di identità e codice fiscale
• dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, se disponibile
• spese detraibili e deducibili da inserire nel 730
Il modello 730/2026 va presentato entro il 30 settembre 2026, ma in presenza di dubbi sulla CU conviene muoversi prima: c’è il tempo per controllare i dati, verificare se la certificazione è quella aggiornata e, se necessario, richiedere la rettifica al sostituto d’imposta.

Devi fare il 730 2026? Rivolgiti al Caaf Cgil Emilia Romagna: gli operatori verificheranno la tua Certificazione Unica e ti aiuteranno a presentare correttamente la dichiarazione dei redditi.
Contatta gli uffici Caaf Cgil di Modena e provincia più vicini a te (clicca qui).
Centralino provinciale Caaf Cgil ER sede di Modena 059.23.56.80 – caafmodena@er.cgil.itcaafemiliaromagna.it/modena .

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