11 Set 2026 amianto, assegno funerario, inail, malattia professionale, mesotelioma, rendita superstiti, salute sicurezza, suicidio,
La sentenza del Tribunale di Bologna – sez. Lavoro – n.1056/2025 riconosce che il decesso di un lavoratore, pur avvenuto per suicidio, è stato causato o concausato dalla malattia professionale da cui era affetto, cioè il mesotelioma pleurico maligno. Di conseguenza, condanna INAIL a corrispondere agli eredi la rendita ai superstiti e l’assegno funerario previsti dall’art. 85 del d.P.R. 1124/1965.
La causa riguardava il diniego di INAIL alla domanda di rendita ai superstiti e di assegno funerario, motivato dall’idea che il suicidio avesse interrotto il nesso causale tra malattia professionale e morte.
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