SCUOLE MODENESI SULL'ORLO DELLA BANCAROTTA

15 Gen 2009

 Modena, 15 gennaio 2009

 

Le scuole modenesi non hanno più soldi e non possono più pagare i supplenti, le forniture di materiali, e alcuni istituti stanno addirittura pensando di indebitarsi con le banche.

La mancanza di liquidità interessa tutti gli ordini di scuola, ma è particolarmente sentita nelle scuole dell’infanzia ed elementari di Modena e provincia che mediamente vantano crediti (residui attivi), accumalati dal 2005-6 ad oggi, di circa 100-120.000 euro a istituto verso il Ministero della Pubblica Istruzione.

Crediti rimasti inevasi in questi anni e che lasciano le scuole prive di liquidità.

Il problema è serio e si è venuto aggravando in questi mesi. Il Governo ha dato una risposta del tutto insufficiente stanziando in questa Finanziaria 200 milioni di euro a fronte di un credito complessivo vantato da tutte le scuole italiane di 560 milioni di euro (per supplenti, rimborsi commisioni esami di stato, ecc..), di cui una quota consistente vantata da scuole dell’Emilia-Romagna e altre regioni del Nord Italia.

Oggi molte scuole modenesi, in particolare quelle dell’infanzia e le elementari, non possono più nominare supplenti per sostituire l’insegnante titolare assente e vengono utilizzati gli altri insegnanti compresenti in servizio per la sostituzione.

Ciò penalizza inevitabilmente i progetti di recupero per gli studenti in difficoltà e quelli di qualificazione didattica che vengono così accantonati.

Anche i bidelli non possono essere sostituiti con rischi sulla vigilanza e l’assistenza agli alunni disabili, oltre che disservizi nelle pulizie.

In linea con i recenti provvedimenti del ministro Gelmini che prevondo tagli consistenti e il ritorno al maestro unico, si continua in una logica di risparmio e dequalificazione dell’istruzione pubblica contrariamente alle dichiarazioni pubbliche del Ministro.

 

Siamo al paradosso che le scuole modenesi, per mancanza di fondi, possono non essere in grado di pagare le forniture di materiale didattico e addirittura prodotti di igiene e pulizia dei locali come detersivi e disinfettanti.

 

La FLC/CGIL di Modena si è attivata con urgenza per coinvolgere il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale (Usp) e ottenere al più presto risposte concrete rispetto ai bisogni delle scuole modenesi.

 

Il Sindacato ha infatto chiesto al dirigente dell’Ufficio solastico provinciale di farsi portavoce e garante delle esigenze finanziarie delle nostre scuole presso il direttore dell’Ufficio scolastico regionale e per il suo tramite presso il Ministero della Pubblica Istruzione, affinchè siano ripianati al più presto i debiti verso gli istituti e siano garantiti i fondi per la copertura delle supplenze per tutto l’anno scolastico.

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