CONCLUSO IL “CAMPO DI LAVORO 2012” IN MOZAMBICO DEL PROGETTO NEXUS/CGIL

14 Set 2012

Modena, 14 settembre 2012

 

Si è concluso 2 giorni fa il progetto di cooperazione e solidarietà internazionale in Mozambico promosso dalle strutture regionali di Cgil-Nexus, Cisl-Iscos, Arci e Manitese a cui hanno preso parte diversi cooperanti e volontari emiliani e modenesi.

Un’esperienza unitaria raccomandabile da parecchi punti di vista: un campo di conoscenza e lavoro in Mozambico rivolto ai giovani e alle donne protagonisti nel contrasto al dramma dell’HIV e per lo sviluppo socio-economico in Zambesia. Progetto cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

E da Modena vi abbiamo portato un contributo concreto e duraturo.

L’area del nostro lavoro è situata nelle quattro province della regione Zambesia, dove, quel grande fiume che le dà il nome, ne traccia il territorio fino all’oceano.

Questo viaggio di lavoro in agosto-settembre ha aggiunto un nuovo tassello alla moltitudine di progetti a sostegno del durissimo percorso di sviluppo mozambicano: sostenere la creazione di frutteti accanto alle scuole esistenti.

E’ un progetto ambizioso ed importante, in corso da alcuni anni, in stretta collaborazione col nostro principale partner locale, l’Unione dei Contadini (UDCM) di quella regione.

Fin dai primi giorni del nostro arrivo, ci siamo resi conto che qui i problemi hanno una dimensione enorme e comprimono ogni settore fondamentale della vita: l’alimentazione, la salute, la scuola, il lavoro.

Tra i tanti interventi possibili, abbiamo scelto quello che vuole promuovere il consumo della frutta da parte dei bambini, oggi assolutamente inadeguato. Le potenzialità del terreno per le coltivazioni sono enormi e perciò è fondamentale incoraggiare la realizzazione di “orti e frutteti scolastici”.

Negli oltre 20 giorni di permanenza, siamo andati alla scuola di Domingos nel distretto di Morrumbala che ci ha ospitato, portando il risultato della sottoscrizione aperta in Cgil a Modena e grazie alla quale è stato avviato il progetto per impiantare un primo frutteto.

La scuola invece si è impegnata a mettere a disposizione il terreno che sarà coltivato dagli alunni a partire da ottobre (per loro l’inizio dell’estate). Ogni classe avrà in dotazione una sua parte di piantine.

Perchè la scuola di Domingos? Intanto perché oltre quel breve tratto di savana, c’è uno spazio adeguato davanti alla fitta boscaglia . Lì c’è acqua. Questa scuola è nuova, inaugurata lo scorso anno, ricostruita in muratura coi fondi di “progetto sviluppo” della Cgil nazionale e col coordinamento di Nexus Emilia-Romagna.

In verità, la scuola è aperta dal 1992, ma prima era fatta con legno, paglia ed impasto di terra, così ad ogni stagione delle piogge c’era sempre da ricostruire.

Il nostro investimento continuerà e proprio in occasione della nostra presenza per il frutteto, è stata fatta anche la posa della “prima pietra” per allargarla di altre tre aule, così i 1.026 allievi di questi villaggi avranno in tutto 7 aule e diventerà una “scuola modello”.

La sottoscrizione di Nexus per realizzare altre scuole nel distretto di Morrumbala, continua a Modena nei prossimi mesi. Sono possibili anche piccole donazioni. Chi è interessato può rivolgersi presso le sedi sindacali Cgil.

Franco Zavatti, Nexus/Cgil Modena

 

 

 

 

 

 

 

 Morrumbala (Mozambico), 1° settembre 2012

ANCHE DALLA CGIL UN FRUTTETO PER LA SCUOLA DI DOMINGO NEL DISTRETTO DI MORRUMBALA IN MOZAMBICO

Un’esperienza unitaria raccomandabile da parecchi punti di vista: un campo di lavoro in Mozambico, che è anche viaggio di conoscenza, promosso e riproposto, per il secondo anno, dalle strutture regionali per la cooperazione internazionale di Cgil-Nexus e Cisl-Iscos, da Arcs-Arci Modena e Mani Tese (Consorzio Zambézia) nell’ambito del progetto “I giovani e le donne protagonisti del contrasto all’HIV e dell’empowerment socio-economico in Zambézia, Mozambico” co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

L’area del nostro lavoro è situata nei quattro distretti della Regione Zambézia, dove quel grande fiume che le da il nome (Zambézi) delimita il territorio a sud finendo nell’oceano Indiano.

Al di là delle emozioni ed esperienze individuali, questo viaggio di agosto-settembre ha aggiunto un tassello alla ricca e faticosa moltitudine di attività e progetti a sostegno del durissimo percorso di sviluppo mozambicano: sostenere la creazione di frutteti per le tante scuole esistenti.

E’ un prezioso progetto avviato da alcuni anni, in stretta collaborazione col principale partner locale: le Unione delle Associazioni dei Contadini dei quattro Distretti (Morrumbala, Namacurra, Nicoadala e Mopeia).

Già dai primi giorni ci siamo resi conto che qui i problemi sono enormi e comprimono ogni settore fondamentale della vita: l’alimentazione, la salute, la scuola, il lavoro.

Tra i mille interventi possibili abbiamo scelto quello che vuole promuovere il consumo di frutta da parte dei bambini, oltre alla diversificazione della coltivazione di frutta – le potenzialità del territorio sono notevoli –  attraverso la promozione degli “orti e frutteti scolastici”.

Abbiamo portato alla scuola di Domingo, nel distretto di Morrumbala che ci ospita, il risultato della sottoscrizione aperta in Cgil a Modena e grazie alla quale, si impianterà un primo frutteto di 50 piante selezionate, si doterà la scuola di semplici attrezzature e si accompagnerà il lavoro dei bambini e degli insegnanti.

Il “contratto” prevede che al nostro contributo per l’acquisto delle piante, corrisponda l’impegno della scuola a mettere a disposizione il terreno che poi verrà coltivato dagli alunni, responsabilizzati, che avranno particolare cura del frutteto. Ogni classe ne avrà in dotazione un numero definito.

Perché la scuola di Domingo­?

In primo luogo perché oltre quella breve spianata c’é uno spazio adeguato davanti alla fitta boscaglia ed è presente l’acqua.

Ma siamo qui anche perché questa scuola é nuova, inaugurata lo scorso anno e ricostruita coi fondi di “Progetto Sviluppo” della Cgil Roma-Lazio e costruita con l’impegno di Nexus Emilia Romagna.

La scuola è sorta qui nel 1992, ma era fatta con legno, paglia e impasto di terra, così ad ogni stagione delle piogge c’era sempre tutto da rifare.

Oggi, all’arrivo del nostro camion, alla scuola si vedevano già i preparativi della festa.

Oltre al cordiale benvenuto e ringraziamento per la dote che portavamo, è stato anche un giorno speciale per la posa della “prima pietra” di un nuovo edificio scolastico anche questo finanziato da Prosvil Cgil Roma-Lazio e la costruzione della prima scuola materna del Distretto di Morrumbala co-finanziato dalla Provincia di Roma e dalle ONG del Consorzio Zambézia.

La scuola si allarga, con un terzo edificio per altre 3 aule, e così i 1.026 alunni di questi villaggi potranno averne in tutto 7, e suddividendosi in 4 turni giornalieri diventeranno così una scuola modello.

Alla fine della giornata ci siamo resi conto come con un piccolo contributo siamo riusciti a far felici tanti bambini.

Franco Zavatti

Cgil Modena, membro della delegazione Cgil-Nexus ER e partecipante al campo di lavoro in Mozambico

 

 

IN FOTO, ALCUNI MOMENTI DEL CAMPO DI LAVORO NEL DISTRETTO DI MORRUMBALA, FRA I BAMBINI SI RICONOSCE LO STESSO ZAVATTI

 

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