SNOQ PER PIAZZA TAKSIM. IL NOSTRO SOSTEGNO AI MANIFESTANTI E ALLE MANIFESTANTI TURCHE

18 Giu 2013

Modena, 18 giugno 2013

Nelle ultime settimane, in Piazza Taksim a Istanbul sono scese migliaia di persone per difendere gli alberi del parco Gezi. Gli alberi come simbolo dei polmoni delle nostre città. Gli alberi come simbolo di laicità, di uno spazio per tutte e tutti. Il primo ministro Erdogan aveva deciso di trasformare sostituire il parco con un centro  commerciale, una moschea e dei tunnel sotterranei per far defluire il traffico. L’indignazione suscitata dal progetto ha riempito la piazza di manifestanti.

A Taksim persone che non si conoscevano si sono riconosciute. Il potere dei corpi che si incontrano  ha dato vita a un momento di condivisione e di democrazia. Tra questi molte donne e molti giovani, le cui voci spesso non vengono ascoltate. La nuova generazione è invisibile, le donne inascoltate. Il potere considera la loro voce destabilizzante e cerca di ingabbiarle in ruoli subalterni e controllabili. Secondo Erdogan, le donne debbono vestirsi sobriamente e avere almeno tre figli. 

Prima di Piazza Taksim, anche la Primavera Araba e il 13 febbraio 2011, quando è nato il movimento Senonoraquando in Italia, hanno dato segnali forti di cambiamento. Hanno mostrato che le donne e le nuove generazioni, insieme, possono unire le loro voci e che, in nome della dignità dei corpi, donne e uomini si possono unire nella protesta. Il potere, ovunque, è spaventato da tanta forza e determinazione, e così in Turchia, la repressione contro i/le manifestanti passa attraverso la violenza codarda della polizia, accusata di stuprare, picchiare, minacciare, molestare le donne arrestate, e responsabile della morte di quattro e del ferimento di migliaia di persone. La violenta repressione poliziesca contro tutti coloro che sono scesi in piazza a difesa della democrazia è inaccettabile. Come ai tempi del G8 di Genova, emerge in tutto il suo orrore il difficile rapporto tra il potere che fa uso della forza e i cittadini che esprimono una diversa visione del mondo.

Senonoraquando chiede che il nostro Governo e l’Europa denuncino in modo chiaro l’azione del Governo turco senza ipocrisie e tentennamenti. Non è accettabile denunciare gli “eccessi” polizieschi e nello stesso tempo dare segnali di vicinanza alle autorità turche per mantenere rapporti convenienti.

Invitiamo inoltre i cittadini e le istituzioni a esprimere solidarietà ai/alle manifestanti, e invitiamo i comitati Snoq a fare da cassa di risonanza a questo messaggio, ricordando che dal 13 febbraio non si torna più indietro. Segnaliamo infine la petizione di Amnesty contro la violenza sui/sulle manifestanti: http://www.amnesty.it/turchia_violenze_polizia_manifestanti.

 

 

Comitati aderenti

 

Snoq Genova

Snoq Alto Adige Südtirol 

Snoq Torino

Snoq-Libere

Snoq Modena

Snoq Cagliari

Snoq Cerignola

Snoq Ancona

Snoq Venezia

Snoq Monterotondo

Snoq Donne Mogliano

Snoq Teramo

Snoq Udine

Snoq San Benedetto del Tronto

Snoq Cesano Maderno

Snoq Verona

image_print

Articoli correlati

07 Set 2026 casa della piada crm

CASA DELLA PIADA C.R.M. APPROVATO IL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE: PIÙ SALARIO, PIÙ DIRITTI E STABILITA’

Si sono svolte lo scorso 28 agosto 2026 le assemblee alla Casa della Piada C.R.M. SpA di Modena, azienda leader […]

07 Set 2026 caseifici granterre

CASEIFICI GRANTERRE, APPROVATO IL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE: PIÙ SALARIO, PIÙ DIRITTI E NUOVE TUTELE

Si sono svolte il 1° settembre le assemblee nelle sedi di Caseifici Granterre Spa di Modena e Montecavolo (Reggio Emilia) […]

03 Set 2026 assunzioni

AVVIO ANNO SCOLASTICO, LE NOVITA’ INTRODOTTE CREANO CAOS E PREOCCUPAZIONE

L’anno scolastico prende il via tra novità strutturali e pesanti criticità organizzative. Nella provincia di Modena, i dati sulle assunzioni […]