LO SPI/CGIL DI MODENA AL FESTIVAL DELL’AUTOBIOGRAFIA DI ANGHIARI. PRESENTA IL LIBRO SULLA SAMIS-BELLENTANI

17 Set 2013 spi,

Modena, 17 settembre 2013

Partecipa anche una delegazione dello Spi/Cgil modenese al terzo Festival del’Autobiografia promosso dalla Libera Università dell’ Autobiografia di Anghiari (Arezzo) che si svolgerà nella città toscana dal 20 al 22 settembre (in allegato il programma).

Nella sezione “Storie di lavoro” sarà presentato venerdì 20 settembre il volume curato dalla professoressa Adriana Barbolini: “Un monumento alle speranze perdute. Storia narrata del salumificio Samis-Bellentani di Massa Finalese”.

La professoressa Barbolini, responsabile del Progetto Memoria del sindacato pensionati Spi di Modena, partecipa ad Anghiari con il segretario dello Spi modenese Luisa Zuffi e una delegazione di ex lavoratori e lavoratrici della Bellentani.

Presentata a Massa Finalese nel maggio 2012, la storia narrata del salumificio Samis-Bellentani, ha ottenuto un grande successo di pubblico e numerosi apprezzamenti. Il primo maggio 2013 è stata anche oggetto di una trasposizione teatrale realizzata dalla compagnia La Zattera.

Il libro racconta la storia del salumificio fondato nel 1936 e dismesso nel 1981, e ricostruisce quarantacinque anni di storia industriale e sociale di un intero territorio la Bassa modenese.

Attraverso le memorie di 17 testimoni, 11 uomini e 6 donne che hanno lavorato alla Bellentani, un cospicuo materiale documentario, fotografie d’epoca, volantini e documenti sindacali, viene ricostruito uno spaccato degli anni della prima industrializzazione nella Bassa modenese, che nei primi decenni del Novecento era una realtà depressa e a prevalente economica agricola e bracciantile. Un rilievo particolare assumono le lotte dei lavoratori negli Anni Settanta per tenere aperta un’impresa che, nel periodo di maggior espansione, contava 400 addetti.

La Libera Università dell’Autobiografia nasce ad Anghiari nel 1998, fondata da Saverio Tutino e da Duccio Demetrio. Da allora questo borgo toscano accoglie tutti coloro che nel silenzio sono dediti alla scrittura di sé, tanto che il suo nome è diventato metafora della scrittura autobiografica.

Da tre anni nelle strade di questa cittadina si svolge il Festival dell’Autobiografia, occasione per dare visibilità e voce ai “prodotti” del lavoro autobiografico nei suoi vari aspetti.

Programma

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