CRISI MINA LA SALUTE MENTALE: L’ALLARME DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

01 Ago 2014

COMUNICATO STAMPA

La crisi ha peggiorato lo stato psicologico dei cittadini modenesi. Lo dimostra l’aumento delle richieste di accesso ai centri di salute mentale, che preoccupa i sindacati confederali, i quali chiedono di rafforzare gli interventi sul territorio.

«La perdita del posto di lavoro o il calo consistente del reddito per chi è da molto tempo in cassa integrazione causano disagio psicologico e diminuiscono l’autostima – affermano Cgil-Cisl-Uil – Il fenomeno, confermato dal peggioramento dell’indice di salute mentale degli italiani rilevato dall’Istat, è ancora più diffuso nella nostra provincia (+30 per cento rispetto l’indicatore nazionale). Questo accade perché le difficoltà economiche risultano più pesanti da sopportare in territori, come il nostro, contrassegnati da elevati livelli di benessere e alto costo della vita».

Questo tema, insieme ad altri, è stato affrontato nell’incontro che Cgil-Cisl-Uil hanno avuto con la direzione dell’Ausl di Modena e del dipartimento di salute mentale. In base ai dati forniti dall’Ausl sugli accessi al Servizio Salute Mentale risulta che nel 2012 si è rivolto ai centri di salute mentale il 2 per cento circa della popolazione residente; dal 2006 al 2012 il numero dei pazienti trattati è aumentato di 2.833 unità (da 9.233 a 12.066).

«Su questi dati influiscono probabilmente anche fenomeni di emergenza come il terremoto o l’alluvione. Basti dire – continuano i sindacati – che da inizio anno nel distretto di Castelfranco, dove sono stati pesanti i danni per l’alluvione, gli accessi sono aumentati del 30 per cento rispetto alla media di tutta la provincia. Per questo motivo chiediamo di rafforzare l’intervento territoriale del dipartimento di salute mentale. È indispensabile dare risposte a un disagio che, se non affrontato tempestivamente, può trasformarsi in patologie gravi, con il rischio di compromettere la vita di una persona e di chi gli sta intorno». A questo proposito per Cgil-Cisl-Uil è emblematico il caso dell’Area Nord, denunciato anche dalle associazioni dei familiari dei pazienti.

Quanto alle patologie acute e che richiedono l’utilizzo delle strutture residenziali, diurne e di day hospital, i sindacati incalzano l’Ausl affinché completi in tempi brevi la rete di servizi non ancora ultimati, come il residenziale nel Comune di Carpi (che pare essere stato finalmente approvato dalla Regione) e la ristrutturazione del residenziale della Madonnina (a Modena).

L’incontro sulla salute mentale dei modenesi fa parte di una serie di approfondimenti che le organizzazioni sindacali hanno chiesto all’Ausl per affrontare alcune criticità del sistema sanitario locale, tra cui i tempi d’attesa per le visite specialistiche e la diagnostica e la piena realizzazione della rete delle case della salute.

Modena, 1 agosto 2014

CGIL – CISL – UIL
Modena

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