IL TFR IN BUSTA NON PAGA

02 Mar 2015

Alcune valutazioni e simulazioni sugli effetti della scelta di destinare il TFR in busta paga

La legge di Stabilità 2015 consente ai dipendenti di imprese private, compresi quelli che destinano il TFR ai fondi pensione, di chiedere al datore di lavoro di accreditare in busta paga il TFR MATURANDO a partire dal 1 Marzo 2015 sino al 30 Giugno 2018, scelta irrevocabile per tutto il periodo predetto. Per fare questa scelta il lavoratore deve essere assunto da almeno 6 mesi presso imprese del settore privato con esclusione delle aziende dichiarate in crisi ai sensi della legge 297/82 e quelle in procedura concorsuale (fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria, ecc.)
Questo provvedimento a prima vista può apparire utile per aumentare la capacità di spesa, ma in realta à decisamente sconveniente in quanto sancisce la rinuncia ad una quota di rendimenti del TFR (sia se lasciato in azienda, sia se destinato ad un fondo previdenziale) e determina un incremento delle tasse.

Maggiore tassazione se il TFR è in busta paga

  • TFR è assoggettato a prelievo fiscale ordinario (cumulo con reddito e sottoposto ad aliquota IRPEF comprensiva delle addizionali comunali e regionali). Nei fondi pensione avrebbe un tasso agevolato al 15% o massimo al 23% (p.e. richiesta anticipo acquisto prima casa, riscatto per perdita requisiti).
  • TFR incide anche ai fini Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente, strumento per valutare la situazione economica di chi richiede prestazioni sociali agevolate). In questo modo si concretizza il rischio di avere minori agevolazioni per servizi quali asili nido, mense scolastiche, tasse universitarie, bonus gas, luce, ecc. perché l’incremento di reddito dovuto alla quota del TFR colloca il reddito in una fascia che non prevede agevolazioni.
  • Ragionamenti analoghi valgono anche per il diritto agli Assegni al nucleo familiare (ANF).

Nota: il TFR in busta paga comunque non aumenta la contribuzione ai fini pensionistici.

Azzeramento della rendita del tfr se inserito in busta paga

  • TFR in busta paga (nessuna rivalutazione).
  • TFR in azienda (rendimento minimo dell’1,5% cui va sommato il 75% dell’inflazione).
  • TFR destinato ai fondi (rendimento definito dall’andamento dal comparto scelto e statisticamente superiore al rendimento del TFR in azienda).

Volantini

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Assofondipensione, promotrice del sito infondoconviene.it, è un’associazione senza scopo di lucro, nata nel settembre 2003 per iniziativa di Confindustria, CGIL, CISL e UIL con l’obiettivo di rappresentare gli interessi dei fondi pensione negoziali istituiti successivamente al 28 aprile 1993. Nel tempo l’interesse per l’attività e le finalità dell’associazione è cresciuto notevolmente, tanto da rendere opportuno il riconoscimento del ruolo di soci promotori anche ad altre organizzazioni datoriali e sindacali istitutrici di fondi pensione negoziali, quali Confcommercio, Confservizi, Confcooperative, Legacoop, AGCI e UGL.

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