IL MOVIMENTO COOPERATIVO DEVE TORNARE AI SUOI VALORI FONDATIVI

10 Apr 2015

Modena, 10 aprile 2015

Quanto sta succedendo nel movimento cooperativo, nazionale e modenese, non ultimo il caso della Cpl di Concordia, merita riflessioni e analisi serie da parte di tutti i soggetti della comunità, non prese di posizione solo strumentali e poco costruttive.
Per la CGIL parlare di cooperazione significa parlare di una storia con radici comuni a quelle del sindacato, la storia del movimento operaio, la necessità di unire i lavoratori per combattere  condizioni di miseria e per realizzare la voglia di emancipazione degli inizi del secolo scorso.
I valori della mutualità, della solidarietà, della qualità del lavoro e della responsabilità sociale dell’impresa sono quelli infatti alla base dell’emancipazione di milioni di uomini e donne che attraverso la cooperazione e il sindacato hanno saputo migliorare la condizione di vita per sé e per le loro famiglie, e sono anche quelli che hanno costituito una parte significativa della originalità del modello di sviluppo emiliano.
Nel corso degli anni il modello cooperativo e i suoi valori fondanti, non solo sono entrati in crisi, ma purtroppo sono stati spesso relegati nei richiami retorici dei convegni e sempre meno praticati. Certo non in tutte le imprese cooperative e certo non dalle migliaia di soci,  lavoratori e cooperatori  che tutti i giorni quei valori li praticano nella loro attività quotidiana, e i quali oggi si deve garantire in caso di crisi e atti corruttivi, non solo la tutela del lavoro e delle cooperative, ma anche risposte ed interventi che possano restituire loro la certezza della distintività positiva del modello cooperativo e l’orgoglio di esserne parte.
Da anni denunciamo che il crescere di pratiche quali, la cooperazione spuria, la non applicazione dei contratti e/o le deroghe contrattuali, la marginalità del ruolo dell’assemblea dei soci, i regolamenti interni alle cooperative per bypassare i CCNL, indeboliscono il ruolo primario, solidale e redistributivo della cooperazione.
E’ prevalsa in troppi casi la via della  finanziarizzazione, della competizione giocata sui costi, a partire da quello del lavoro utilizzando spesso la figura del socio-lavoratore come strumento per bypassare i vincoli definiti dalla contrattazione collettiva.
Abbiamo assistito ad una involuzione, in certi casi ad una vera e propria degenerazione  dell’impresa cooperativa, che l’ha omologata all’impresa privata pur mantenendo differenti regole del gioco.
Non può essere cooperazione quella in cui si arriva allo sfruttamento vero e proprio dei lavoratori, quella basata sulla concorrenza sleale, o sul malaffare. Se ci sono responsabilità di singoli vanno indubbiamente perseguite ed isolate, ma poi occorre anche che si intervenga e ci si interroghi su come impedire e arginare tali fenomeni, su come devono essere indirizzate e controllate le scelte del management,  rivedendo innanzitutto i sistemi di governance e di partecipazione dei soci  alla vita delle imprese cooperative.
Servono norme che introducano limiti al numero di mandati per la guida delle imprese cooperative superando una storia non positiva di Presidenti che hanno mantenuto l’incarico anche per 30 anni e oltre, servono verifiche affinché i trattamenti fiscali di favore siano concessi a chi crea lavoro di qualità e che rispetta i fondamentali della cooperazione, non semplicemente a chi si definisce cooperativa.
Sui valori dai quali il movimento cooperativo è nato deve ripartire una storia che è irrinunciabile per lo sviluppo del nostro territorio e che è irrinunciabile per la dedizione delle migliaia di lavoratori e di soci che ne hanno determinato la crescita.
Per questo la CGIL continuerà nel proprio impegno per affermare quei valori, anche sollecitando una pubblica riflessione sulle questioni qui richiamate e sulle tante altre che possono essere oggetto di confronto.

Tania Scacchetti, segretario Cgil Modena

Tania Scacchetti, segretario Cgil Modena


Tangenti a Ischia, arresti vertici Cpl Concordia: la forte preoccupazione della Cgil di Modena, comunicato stampa 30.3.2015

image_print

Articoli correlati

03 Set 2026 assunzioni

AVVIO ANNO SCOLASTICO, LE NOVITA’ INTRODOTTE CREANO CAOS E PREOCCUPAZIONE

L’anno scolastico prende il via tra novità strutturali e pesanti criticità organizzative. Nella provincia di Modena, i dati sulle assunzioni […]

01 Set 2026 alessandro de nicola

INVECCHIAMENTO DEMOGRAFICO E CALO DELLA NATALITÀ, SERVONO PIÙ RISORSE PER POLITICHE PUBBLICHE DI WELFARE, CONTRASTO ALLA PRECARIETÀ E SOSTEGNO AI REDDITI DEI LAVORATORI

“Siamo nel pieno di una transizione demografica che sta modificando profondamente struttura e distribuzione delle famiglie modenesi – afferma Alessandro […]

31 Ago 2026 affitti

DAL 22 SETTEMBRE DOMANDE PER IL BONUS AFFITTO

Il sindacato inquilini Sunia Cgil informa che dalle ore 12 del 22 settembre alle ore 12 del 20 ottobre 2026 […]