CAPRARI, VERTENZA CONTRATTO INTEGRATIVO: DUE ORE DI SCIOPERO VENERDÌ 9 OTTOBRE

07 Ott 2015 contratto, fiom, presidio, sciopero,

Modena, 7 ottobre 2015

Sciopero di due ore venerdì 9 ottobre alla Caprari di Modena, dalle ore 15 alle 17 con assemblea davanti ai cancelli della fabbrica (via Emilia Ovest).
L’iniziativa è stata decisa da Fiom/Cgil e Uilm/Uil e dalla Rsu contro lo stallo della trattative per il rinnovo del contratto aziendale scaduto a dicembre 2014.
In Caprari si sono svolte già 10 ore di sciopero la scorsa estate a giugno e i sindacati, dopo l’incontro con il Prefetto a inizio luglio intervenuto per tentare di sbloccare la vertenza, avevano deciso di sospendere le iniziative di lotta e riprendere la trattativa per il rinnovo sia salariale che normativo del contratto.

Sulle parti normative si sono fatti in questi mesi diversi passi avanti e ci sono già delle buone basi condivise su questioni importanti quali, ad esempio, gli investimenti per salute e sicurezza per l’introduzione di raffrescatori per il clima interno, ma anche sui permessi aggiuntivi per visite mediche specialistiche.

Sul salario legato al Premio di Risultato si è invece registrata da subito l’indisponibilità dell’azienda.
Le richieste in piattaforma sono: aumentare le 5 tranche di salario fisso da 170 euro a 250 euro, il consolidamento del 25% della media del Premio di Risultato raggiunto nei prossimi 3 anni, aumenti del PdR uguali per tutti i livelli retributivi.
L’azienda nell’ultimo incontro ha messo in discussione sia le quantità che le modalità di erogazione, sostenendo una minore redditività sul 2014 dello stabilimento modenese, anche se dalle verifiche di bilancio emergono consistenti dividendi per i soci negli ultimi esercizi.
Inoltre, sul consolidamento del 25% del media del PdR l’azienda si è dimostra assolutamente indisponibile. Sugli aumenti uguali per tutti, nonostante una forte diffidenza, c’è invece una certa disponibilità a trattare.

Due temi ancora aperti, per ora trattati solo marginalmente, sono anche le richieste sui lavoratori in somministrazione e la disapplicazione del Jobs Act.
Sindacati e Rsu chiedono la stabilizzazione per anzianità di almeno il 10% dei contratti di somministrazione e l’utilizzo per al massimo 18 mesi (frazionati e/o continuativi) dei lavoratori somministrati.
Si chiede, inoltre, che in caso di sentenza del giudice di licenziamento senza giusta causa, anche per il lavoratore assunto dopo il 7 marzo 2015, vi sia il diritto al reintegro mantenendo l’anzianità e i diritti acquisiti, superando così il solo criterio della monetizzazione previsto dal Jobs Act.

Vertenza Caprari per l’integrativo, riprende la trattativa, comunicato stampa 9.7.2015

Vertenza Caprari per l’integrativo, nuovo sciopero di un’ora stamattina con presidio su via Emilia Ovest, comunicato stampa 24.6.2015

image_print

Articoli correlati

01 Ott 2026 cpl concordia

RINNOVO RSU IN CPL CONCORDIA, FILLEA CGIL SI RICONFERMA UNICO SINDACATO

Grande soddisfazione del sindacato Fillea Cgil Modena per il risultato nell’elezione delle Rsu in Cpl Concordia – società cooperativa che […]

30 Set 2026 brigate del lavoro

BRIGATE DEL LAVORO A CASTELFRANCO EMILIA

Anche oggi le Brigate del Lavoro portano i “diritti in campo” Questa mattina nelle campagne di Castelfranco Emilia e zone […]

30 Set 2026 120 anni cgil

120 ANNI DI CGIL – DEMOCRAZIA AL LAVORO

Il 29 e il 30 settembre 2026 la Cgil ha celebrato i suoi 120 anni a Milano, città nella quale […]