ITALPIZZA, 150 LAVORATORI IN APPALTO CHIEDONO DIRITTI E ASSUNZIONE

01 Ago 2008 flai, sciopero,

Modena, 1 agosto 2008

 

Quasi centociquanta soci lavoratori della Cooperativa Vega (sino a qualche settimana fa consorziata a PowerLog) appaltati presso il cantiere dell’Italpizza di Modena, dicono basta!

Dopo il crac del consorzio PowerLong il futuro di questi lavoratori è incerto e continua ad essere precario, mentre anche il buco economico imprecisato probabilmente farà svanire come neve al sole le sostanziose quote sociali (oltre 4.000 euro per ogni socio).

 

I lavoratori della cooperativa Vega sono stanchi di essere utilizzati impropriamente come dipendenti della cooperativa committente e di non vedersi riconosciuti diritti contrattuali e retributivi. Alcuni di loro sono passati negli ultimi 6 anni in almeno 5 cooperative diverse. Tramite le organizzazioni sindacali di categoria FAI/CISL FLAI/CGIL UILA/UIL hanno perciò aperto una vertenza contro l’Italpizza per chiedere l’assunzione a tempo indeterminato.

 

Nell’incontro del 29 luglio  scorso, Italpizza non è stata disponibile ad alcuna richiesta dei sindacati, mentre ha addirittura comunicato il subentro a Powerlog di un nuovo consorzio, Log-Italia, a cui i lavoratori avrebbero dovuti essere spostati come sacchi di patate.

Contro un atto che è stato riconosciuto come chiaramente provocatorio, ostile e pretestuoso, è stato proclamato in un primo momento uno sciopero di 8 ore dei lavoratori per venerdì 1° agosto ed è stata subito avviata contestualmente una trattativa con il nuovo consorzio e con Italpizza per garantire condizioni economiche, livelli occupazionali e retributivi, diritti contrattuali da applicare con il subentro del nuovo consorzio.

 

Con il consorzio, FLAI FAI UILA hanno concordato importanti elementi di tutela contrattuale, occupazionale e garanzie economiche per i lavoratori. Mentre Italpizza, pur garantendo il pagamento della mensilità di luglio (comunque già previsto dalla legge) ha continuato con il solito atteggiamento sprezzante negando di appaltare i lavoratori in modo improprio.

Lo sciopero è stato sospeso, ma la vertenza continua contro Italpizza contro l’utilizzo improprio degli appalti di manodopera, attraverso discutibili affitti di rami di azienda, senza autonomia funzionale e rischio di impresa delle aziende appaltatrici, con i lavoratori inseriti nel processo produttivo, diretti e gestiti direttamente dall’azienda committente.

 

Italpizza è un importante produttore per conto della grande distribuzione di prodotti a marchio privato. Uno dei suoi “grandi clienti” applica un codice etico, derivante dalla SA8000, che prevede determinati diritti per i lavoratori, ma anche il rispetto delle leggi vigenti.

La FLAI/CGIL ha inoltrato formale richiesta nei confronti di questa grande catena distributiva per l’attivazione di una verifica presso il suo fornitore.

image_print

Articoli correlati

23 Mar 2026 emodialisi

GAMBRO VANTIVE MEDOLLA, L’AZIENDA HA PRESO IMPEGNI, MA RESTA ALTA L’ATTENZIONE

La vendita di Gambro Vantive di Medolla non ha ancora contorni definiti, serve massima attenzione. Prendiamo atto degli impegni dichiarati […]

23 Mar 2026 comitato società civile per il no

REFERENDUM GIUSTIZIA, NETTA VITTORIA DEL NO. LA COSTITUZIONE E’ NATA PER UNIRE

Avevamo ragione noi. Gli italiani non sono caduti nella trappola del Governo Meloni e hanno detto NO in maniera chiara […]

23 Mar 2026 appalto fittizio

MOV SRL LOGISTICA (MAGAZZINO CONAD NORD OVEST), UNA SETTIMANA DEDICATA ALLA FORMAZIONE SU SALUTE E SICUREZZA

Si è conclusa nelle scorse settimane “La settimana di formazione e informazione su salute e sicurezza”, un’importante iniziativa che ha […]