INFORTUNIO DA COLPO DI CALORE A CAUSA DI TEMPERATURE ELEVATE IN AMBIENTE DI LAVORO

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In questa pagina trovi

  1. Riferimenti online per la previsione rischio caldo
  2. Avviso destinato alle bacheche sindacali su previsione di temperature elevate (ad uso RLS)
  3. Materiali informativi per la prevenzione e tutela da infortunio da calore
  4. Decreto-Legge 107/2026 (26 giugno 2026)
  5. Regione Emilia-Romagna: Ordinanza “Caldo” – Ordinanza n. 72/2026 (3 giugno 2026)
  6. Provincia di Modena – Coordinamento provinciale (2 luglio 2026)
  7. Approfondimenti

La crisi climatica ed il relativo aumento delle temperature medie, trova riscontri in un significativo anticipo e prolungamento dell’innalzamento delle temperature nella stagione estiva e di un altrettanto significativo aumento dei picchi che portano a temperature estreme alle quali lavorare può anche condurre alla morte. Si stima che le temperature estreme provochino circa 4.000 infortuni sul lavoro all’anno, con un impatto sociale ed economico stimato in 50 milioni di euro. Secondo i dati congiunti INAIL/CNR nel triennio 2021/23 sono stati ufficialmente riconosciuti 7 decessi.

Lavorare all’aperto sotto al sole o in un ambiente chiuso e soffocante senza impianti di raffrescamento adeguati può essere un serio pericolo per la tua salute. Se ti senti male a causa del caldo mentre stai lavorando non si tratta di un semplice malore, è un infortunio sul lavoro e la legge è dalla tua parte. Nel periodo estivo nei luoghi di lavoro la combinazione di temperatura elevata ed umidità dell’aria può creare condizioni non sopportabili per l’organismo umano.

Quando queste condizioni si presentano, si possono verificare episodi di malore ai danni di lavoratrici e lavoratori. I casi di questo tipo devono essere trattati come infortuni sul lavoro e non come malesseri indipendenti dall’attività lavorativa, a maggior ragione negli ambienti di lavoro all’aperto ove, non essendo possibile il raffrescamento di tipo meccanico, a partire dal 2017 si sono susseguite diverse indicazioni normative degli istituti competenti che dispongono, al superamento dei 35°C percepiti, l’apertura della cassa integrazione (ammortizzatori sociali se e quando previsti per lavoratrici e lavoratori nel settore in cui operano).


(*) Le previsioni vanno considerate come uno strumento di supporto alle decisioni ad integrazione degli strumenti già esistenti e dell’osservazione meteo-climatica fatta direttamente sul luogo di lavoro.


Scarica dai seguenti link l’avviso differenziato in base all’ambiente in cui si svolge l’attività lavorativa
in ambienti CHIUSI | in ambienti APERTI


Il colpo di calore è infortunio

Fonte: pagina Facebook
Inca Cgil nazionale

Il caldo arriva sempre prima

Fonte: pagina Facebook
Cgil nazionale

Caldo estremo sul lavoro

Fonte: pagina Facebook
Inca Cgil nazionale


4. Decreto-Legge 107/2026 (26 giugno 2026)

Le disposizioni sull’emergenza caldo e la cassa integrazione in deroga si applicano dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 e sono inserite nell’articolo 6 del testo definitivo che è strutturato in 14 articoli.


5. Regione Emilia-Romagna: Ordinanza “Caldo” – Ordinanza n. 72/2026 (3 giugno 2026)
Valida dal 3/6/2026 al 15/9/2026



7. Approfondimenti


Visita anche la pagina del Dipartimento Salute e Sicurezza della Cgil di Modena

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