Camposampiero/Denuncia della Cgil di Padova. La guerra contro gli stranieri/Rassegna Sindacale

20 Ott 2009 presidio,

  A Camposampiero si respira da un paio di mesi un clima pesantissimo contro gli immigrati. Nel cuore di una delle zone più industrializzate della provincia di Padova, tra Cittadella e Bassano, dove più forti sono le pulsioni leghiste, ma anche dove la presenza più che pacifica di immigrati regolarmente presenti e occupati nelle fabbriche e nei cantieri è da tempo consolidata, si è scatenata una ‘guerra’ a senso unico da parte dell’amministrazione di centro-destra verso i cittadini stranieri, tanto da indurre la Cgil, assieme alle forze politiche di centro-sinistra, alle associazioni pacifiste e cattoliche e a quelle degli immigrati, a organizzare lo scorso 3 ottobre una manifestazione nel centro del paese. Il primo di una serie pesante di episodi si è verificato all’inizio di settembre, quando l’assessore alla Scurezza, il leghista Salvatore Scirè, ha messo in piedi una squadra “anticlandestini”, composta da se stesso e da una pattuglia di vigili urbani, per andare di prima mattina a perquisire le case degli immigrati regolari.
   Scoppia il caso e un primo presidio di protesta viene effettuato di fronte al municipio. Evidentemente non paga, la giunta di Camposampiero sforna però un’altra trovata. Dando seguito a un’intesa siglata all’inizio dell’anno da Cgil, Cisl e Uil con l’Unione dei Comuni della zona, che prevede aiuti a chi perde il lavoro, approva una delibera per il sostegno al reddito (da 500 a 1000 euro una tantum), che però restringe il beneficio a chi risiede da più di 10 anni nel paese, escludendo di fatto gli immigrati. “Si tratta di una discriminazione odiosa, che oltretutto contraddice lo stesso accordo territoriale, in cui veniva posta una particolare attenzione ai soggetti più deboli, a partire da chi, perdendo il lavoro, non ha gli stessi ammortizzatori delle grandi aziende”, afferma Andrea Castagna, segretario generale della Cgil di Padova.
   La Camera del Lavoro, facendo presente la negatività della norma, aderisce a tutte le iniziative per contrastarla. “non è stato così -dice Castagna- per Cisl e Uil, che non hanno aderito a nessuno dei presidi organizzati dal vastissimo arco di associazioni e forze politiche e hanno invece chiesto un confronto chiarificatore con il sindaco, senza nemmeno concordarlo con la Cgil. Quattro giorni dopo abbiamo visto il verbale di quell’incontro trasformarsi in un accordo siglato dai segretari generali della Cisl e Uil di Padova, dal sindaco di Camposampiero e dal vicepresidente della Provincia”. Nel merito, l’accordo ignora la discriminazione per il sostegno al reddito, parla genericamente di “azioni di socializzazione” e di promozione in collaborazione con Cisl e Uil, di “occasioni a attività utili a favorire una migliore conoscenza reciproca” e si sofferma sull’impegno dell’amministrazione a garantire la sicurezza del territorio, “anche attraverso la collaborazione dei cittadini stranieri”. La macchina rondista mantiene dunque la marcia ingranata. (Simonetta Pento)

Fonte: Rassegna Sindacale, n. 38 del 15-21 ottobre 2009

image_print

Articoli correlati

25 Giu 2026 blocco straordinari

ZENITA GROUP: IL “PIANO INDUSTRIALE” È IRRICEVIBILE. FIOM, FIM, UILM ED RSU PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE

Il piano industriale e la riorganizzazione presentata mettono in discussione gli stabilimenti riducendo il personale con l’espediente dei trasferimenti FIOM-CGIL, […]

24 Giu 2026 eat meat srl

CASTELNUOVO RANGONE, ELETTA PER LA PRIMA VOLTA LA RSU IN EAT MEAT SRL. PREMIATO IL LAVORO DELLA FLAI CGIL

La Flai Cgil esprime soddisfazione per il risultato raggiunto presso l’azienda Eat Meat Srl di Castelnuovo Rangone, azienda di 45 […]

24 Giu 2026 elezioni rsu

ELEZIONI RSU INALCA – 2026

Il 26, 29 e 30 giugno si aprono le urne per le elezioni delle Rappresentanza Sindacali Unitarie (RSU) all’Inalca di […]