L’ASSISTENZA DOMICILIARE DEVE ESSERE SEMPRE QUALIFICATA E CERTIFICATA

09 Ago 2019 assistenza domiciliare, filcams, modena, spi,

Il fatto di cronaca che ha visto una anziana di 93 anni di Modena, percossa da una “pseudo assistente familiare” deve farci riflettere su come si possa risolvere efficacemente il problema della assistenza domiciliare che deve essere sempre qualificata e certificata.

E’ dovere della collettività organizzata, della quale lo SPI/CGIL e la FILCAMS/CGIL sono parti costituenti, migliorare il percorso di formazione delle persone alle quali affidiamo la gestione e la vita dei nostri cari attraverso iniziative davvero efficaci per evitare che si ripetano fatti incresciosi come quello sopracitato.

Noi riteniamo che il confronto già iniziato al tavolo della Contrattazione Territoriale tra l’Amministrazione Locale, l’AUSL e le Organizzazioni Sindacali vada intensificato per costruire insieme una figura professionale qualificata, certificata e registrata su un apposito Albo che tuteli i diritti delle persone anziane, ma anche di chi opera in questo ambito eliminando fenomeni di approssimazione professionale e di evasione fiscale e contributiva. Nel caso in oggetto, infatti, la persona indagata, non risulta in regola né con il permesso di soggiorno né, ovviamente, con il rapporto di lavoro.

L’esperienza dello sportello aMoDo, che si occupa del servizio di assistenza familiare per la non autosufficienza, creato appositamente dalla Amministrazione Comunale di Modena nel 2017, è una delle risposte che possono già essere utilizzate dalle famiglie in difficoltà, ma che può e deve essere utilizzato come sviluppatore di una più ampia strategia di assistenza dove formazione e condizioni contrattuali sono certificate e garantite da un Ente Pubblico che preveda anche verifiche durante il periodo di lavoro del personale addetto a questo servizio.

Nel 2018 la CGIL di Modena ha già organizzato un corso di formazione per assistenti familiari, progettato e gestito dalla FILCAMS (che è la categoria che si occupa di queste lavoratrici) che ha coinvolto 15 persone per la durata di 3 mesi che siamo intenzionati a ripetere in tempi brevi, proprio perché l’obiettivo è rivolto a promuovere una più efficace tutela di chi lavora affinché possa garantire alla persona assistita professionalità ed empatia.

Filcams Cgil – Spi Cgil
Modena

Modena, 9/8/2019

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