15 Mag 2026 castellucci, flc, ipsia corni, istituto fermi, modena, vescovo,
Stupisce constatare come iniziative legate alla confessione cattolica vengano spesso considerate “naturali” o prive di carattere politico all’interno della scuola pubblica, mentre la presenza o gli interventi di esponenti di altre confessioni religiose generano frequentemente polemiche, allarmismi o richieste di neutralità.
In questo senso appare inevitabile il confronto tra la visita lo scorso 12 maggio del vescovo di Modena Castellucci all’Ipsia Corni con quanto avvenuto presso il Fermi di Modena qualche settimana fa con l’incontro con i rappresentanti della comunità islamica all’interno di un percorso di confronto e conoscenza sulla storia delle religioni. Situazioni analoghe che però hanno suscitato ampio dibattito pubblico e forti prese di posizione da parte della destra solo verso il progetto del Fermi.
Ci chiediamo quindi per quale motivo oggi non si registri lo stesso livello di attenzione e se il principio di laicità venga applicato con criteri coerenti.
Immaginiamo che anche la visita del Vescovo di Modena sia stata programmata con il coinvolgimento degli organi collegiali – Collegio docenti, Consiglio d’istituto – nel rispetto delle procedure democratiche e della partecipazione della comunità scolastica. Sottolineamo quindi che la scuola pubblica deve restare uno spazio pluralista, laico e condiviso, nel quale nessuna confessione religiosa venga considerata implicitamente “neutrale” o “nemica”, nel rispetto dell’autonomia e della libertà di insegnamento.
Sindacato Flc Cgil Modena
Modena, 15/5/2026

