26 Ago 2019 salute sicurezza,
Con l’espressione “lavori a caldo” si fa riferimento a varie tipologie di attività/metodi lavorativi che – generalmente utilizzati durante le attività di costruzione o di ristrutturazione – “producono scintille o prevedono l’uso di fiamma libera o altre fonti di calore che, di conseguenza, possono costituire un pericolo di incendio”.
Un esempio di lavori a caldo riguarda le attività di posa delle guaine impermeabilizzanti in copertura che “possono includere l’asciugatura della base utilizzando fiamma o aria calda, il riscaldamento del bitume in un bollitore e l’incollaggio delle guaine utilizzando fonti di calore”. Inoltre altre fonti di calore comunemente coinvolte nei processi di lavori a caldo comprendono:
- la saldatura o il taglio a gas o ad arco elettrico;
- lampade o torce a gas;
- mole o dischi da taglio;
- brasatura e saldatura.
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