DL RILANCIO, I PROVVEDIMENTI PER LA CONCILIAZIONE TEMPI DI VITA E DI LAVORO SONO UTILI PER FAR FRONTE ALLA FASE EMERGENZIALE, MA NON RAPPRESENTANO LA SOLUZIONE STRUTTURALE AL PROBLEMA

29 Lug 2020 ammortizzatori sociali, anziani, bonus, cgil modena, conciliazione tempi di vita e lavoro, congedi parentali, coronavirus, decreto cura italia, decreto rilancio, infanzia, mobilità urbana, orario lavoro, organizzazione lavoro, servizi di cura sociale, smart working,

Il DL Rilancio del 19 maggio, in continuità con il DL Cura Italia del 17 marzo, ha introdotto una serie di provvedimenti in favore dei lavoratori per dare risposte, attraverso bonus e congedi, ai problemi principali creati dalla pandemia da coronavirus.

Questi provvedimenti (bonus baby sitter, allungamenti congedi parentali, allungamento legge 104, ecc…) sono stati sicuramente una risposta indispensabile alla fase emergenziale, ma sono insufficienti per dare una soluzione strutturale al problema della conciliazione tempi di lavoro-tempi di vita.

I provvedimenti dei vari Decreti sono stati una risposta momentanea alla chiusura del Paese (chiusura scuole, Cra, Centri diurni, ecc….) che però non delinea soluzioni organizzative che possono effettivamente garantire tempi di lavoro compatibili con i tempi di vita.

Così come si definiscono i tempi di lavoro, in questo Paese dovremmo interrogarci anche sui fabbisogni dei tempi di vita.

Non si può pensare di risolvere la conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro solo attraverso bonus e congedi, ma attraverso una serie di riforme che affrontano altri temi come, per esempio, l’estensione (sotto la regia pubblica) dei servizi di cura sociale sia per gli anziani che per l’infanzia, l’efficientamento della mobilità urbana, l’organizzazione del lavoro nelle imprese e l’orario di lavoro stesso.

Lo stesso strumento dello smart working che è stato utilizzato nella fase più acuta della pandemia favorito dai vari Decreti, è certamente uno strumento che ha dato risposta durante la fase emergenziale per evitare assembramenti nei luoghi di lavoro, ma è necessario che la contrattazione se ne ri-appropri, sia attraverso il contratto di lavoro, sia attraverso la contrattazione aziendale, regolamentando lo strumento per dare risposte ai problemi emersi durante l’utilizzo (isolamento sociale, disconnessione, diritti dei lavoratori, diritti sindacali, cyber security, ecc…).

Altro tema fondamentale per dare risposte ai lavoratori nei periodi di crisi, che la pandemia non ha fatto altro che accentuare, è la necessità di una revisione della struttura degli ammortizzatori sociali per arrivare alla definizione di un unico ammortizzatore sociale universale che sia in grado di far arrivare in tempi più celeri i soldi in tasca ai lavoratori.

Segreteria Cgil Modena

Modena, 29/7/20

 

*Il presente comunicato stampa è stato scritto su richiesta de Il Resto del Carlino in relazione al servizio che il quotidiano farà domani (giovedì 30.7.20) sulla presentazione del Vademecum delle consigliere di parità di Modena sulle novità introdotte dal Decreto Rilancio per i genitori-lavoratori sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

 

Vademecum pari opportunità. Decreto Rilancio, conciliazione tempi di vita e lavoro.doc, comunicato stampa Provincia di Modena, 29.7.2020

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