10 Lug 2026 atersir, cgil, hera, modena, rifiuti, tariffe,
In relazione ai possibili aumenti delle tariffe dei rifiuti, così come paventato nell’articolo odierno della Gazzetta di Modena, in merito a quanto emerso nella riunione di Atersir riguardante la provincia di Modena, la Cgil chiede innanzitutto di tutelare le famiglie e i lavoratori, affinchè siano tenuti indenni da eventuali futuri aumenti.
Oltre al danno economico, infatti, alle famiglie, ai pensionati e ai lavoratori toccherebbe anche la beffa, soprattutto nella città capoluogo. Dove l’implementazione del primo servizio di porta a porta è stato gestito dal soggetto gestore in maniera unilaterale e senza un coinvolgimento adeguato della cittadinanza, delle forze sociali e delle realtà associative impegnate nella difesa dei consumatori. Di conseguenza non sarebbe accettabile scaricare sulle famiglie e sulle fasce più deboli della popolazione i costi sostenuti per rimettere mano ai danni fatti dalla stessa Hera.
Chiediamo infine alle Amministrazioni locali e ai gestori dei servizi un cambio radicale nel metodo di relazioni, rimettendo al centro la trasparenza delle comunicazioni con le forze sociali. Non è accettabile infatti che di discussioni così importanti che hanno riflessi diretti nelle tasche di famiglie, lavoratori e pensionati se ne abbia notizia tramite indiscrezioni di stampa e non attraverso le ordinarie relazioni istituzionali.
Alessandro De Nicola, segretario generale Cgil di Modena
Modena, 10/7/2026

