CONSIGLIO COMUNALE APERTO SULLA SCUOLA: UNO SPETTACOLO INDECOROSO DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

01 Giu 2010

Modena, 1° giugno 2010

 

 

 

Ieri si è svolto il Consiglio Comunale di Modena monotematico sulla scuola. Lo spettacolo a cui si sono trovati di fronte i cittadini, i docenti, gli studenti,  i precari che verranno licenziati il prossimo anno scolastico è stato a dir poco offensivo e di una così scarsa sensibilità da parte dell’opposizione presente in consiglio (al governo nel paese) da rasentare la burla.

Di fronte ad un centinaio di persone della società civile e della scuola è apparsa una sceneggiata surreale che ha prima visto l’opposizione smentire le regole di conduzione del Consiglio Comunale concordate poche ore prima, poi prendersela con il pubblico assolutamente silenzioso e senza diritto di replica con le scuse più assurde: dal consigliere Lega Nord Barberini che sosteneva di non riuscire a leggere il proprio intervento in quanto “soffocato” dal pubblico – aveva certamente più spazio degli alunni delle scuole assiepati in aule striminzite per i tagli agli organici che costringono ad aumentare gli studenti per classe, a chi pretendeva di fare uscire il pubblico, legittimamente presente come in una qualsiasi seduta consigliare, poiché non condivideva i cartelli esposti.

Tutti hanno notato il solito giochino del “facciamo confusione, attiriamo l’attenzione su altro, perché sui tagli alla scuola decisi a livello nazionale non sappiamo che dire”.

Poi c’è stata la dichiarazione scaricabarile del consigliere PdL Galli: “ Tutti siamo contro i tagli; la colpa di tutto questo è dei governi di trent’anni fa, di Craxi, Andreotti ecc..”.

Il pubblico avrà tirato un sospiro di sollievo, sentendosi dire che su questa manovra devastante per la scuola pubblica, persino i partiti del centrodestra che l’hanno votata in Parlamento, a livello locale sono contrari, alla faccia della coerenza!

La stessa mancanza di coerenza del Governo che per mesi ha negato l’esistenza della crisi, per poi fare una manovra di tagli su istruzione e formazione – inversa a tutti gli altri paesi europei che invece investono sulla conoscenza – mettendo le mani nelle tasche di quelli che sempre pagano, lavoratori dipendenti e pensionati.

Il capogruppo PdL professore Pellacani si è spinto in una difesa sia sul piano pedagogica che sul carattere innovativo della riforma scolastica, che, per chi come Lui che ha diretto per anni il nostro Ateneo, è a mio avviso sorprendente, considerato i consistenti tagli al Fondo di finanziamento ordinario delle università e la mancanza di prospettive per ricercatori, dottorandi e borsisti che rischiamo di veder andare all’estero!.

Il giudizio di molte persone presenti in Consiglio comunale è stato di sgomento e condanna, e nonostante questo, sono rimaste in silenzio dimostrando più senso civico e rispetto delle Istituzioni di chi si nascondeva dietro alla provocazione.

 

 

Stefano Colombini, segretario sindacato scuola-università-ricerca Flc/Cgil Modena

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