PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, I PRIMI EFFETTI DI UNA MANOVRA SBAGLIATA

14 Giu 2010

Modena, 14 giugno 2010

 

 

 

I primi effetti della manovra finanziaria del Governo, che essendo un Decreto legge è già operativa per molti aspetti, si stanno fanno sentire su importanti settori della pubblica Amministrazione, come ad esempio le Agenzie fiscali, i Tribunali e il Giudice di Pace, la Motorizzazione civile, che subiranno ricadute su numerosi servizi che vengono svolti all’esterno.

Sono infatti numerosi i servizi esterni svolti da Enti della pubblica amministrazione e sinora gli spostamenti sono stati possibili grazie alla messa a disposizione delle auto private dei singoli dipendenti, visto che non tutte le Amministrazioni dispongono di auto di servizio. Ovviamente non stiamo parlando di “auto blu”, ma di mezzi necessari a consentire lo spostamento dei lavoratori da un luogo all’altro.

La manovra prevede invece che non sia più possibile l’utilizzo dei mezzi privati, se non per alcune attività ispettive, fermo restando che alcune Amministrazioni pubbliche hanno già disposto il divieto anche per le attività ispettive l’utilizzo dei mezzi privati.

Ad esempio un tale divieto è stato disposto dalla Direzione generale dell’Agenzia delle Dogane, ciò significa che per una visita ispettiva in un’azienda di Castelvetro, gli ispettori che partono dalla sede di Campogalliano dovranno muoversi esclusivamente con mezzi pubblici. I tempi di lavoro saranno molto più lunghi e quindi, oltre al disagio per i lavoratori, ci saranno ricadute sui servizi che inevitabilmente saranno minori di quelli fatti sino ad oggi. E’ evidente che, trattandosi di lotta all’evasione, le ricadute si tradurranno nel mancato recupero di risorse da parte dello Stato.

Un altro esempio della poca lungimiranza della manovra è dato dal fatto che per gli uffici giudiziari di Modena e provincia, ai già gravi disagi derivanti dalla carenza di personale e dall’ulteriore riduzione di risorse per il funzionamento dei servizi, si aggiungerà il problema degli spostamenti dei cancellieri tra sedi tra loro distanti.

Infatti già oggi accade che i cancellieri sono costretti a spostarsi in tutti gli uffici della provincia per consentire lo svolgimento delle udienze sia dei Giudici di Pace che del Tribunale.

Con le nuove norme si verificherà, ad esempio, che il cancelliere della sede di Pavullo per raggiungere la sede di Sassuolo utilizzando il mezzo pubblico, deve prima raggiungere Modena o Maranello e attendere la coincidenza del bus per Sassuolo. Un’operazione questa che al mattino può solo allungare di circa 3 ore i tempi di percorrenza, mentre i problemi aumentano ancor più al rientro, poiché non essendo prevedibile il termine dell’udienza, potrebbero non esserci mezzi disponibili per rientrare a casa, con conseguente ricorso al taxi oppure al pernottamento in albergo.

Ci chiediamo dove è il risparmio per lo Stato e peggio ancora se i pubblici dipendenti devono essere trattati senza alcun rispetto del loro lavoro e della loro vita privata !

L’auspicio è che in fase di conversione in legge della manovra, i parlamentari possono avere più lungimiranza, senso pratico e rispetto del lavoro rispetto agli estensori del Decreto legge.

 

 

Fp/Cgil Modena

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