AL CARCERE DI SANT’ANNA I PROBLEMI NON HANNO FINE

11 Giu 2010

Modena, 11 giugno 2010

 

 

 

 

 

Ancora una volta il carcere di Sant’Anna è al centro di situazioni gravi sotto l’aspetto della sicurezza la cui responsabilità è da attribuirsi alla direzione dell’istituto di pena.

Da tempo i responsabili dei lavoratori per la sicurezza (RLS) hanno cercato di sensibilizzare il direttore del carcere affinché fossero rispettate le normative con particolare riferimento ai reparti detentivi.

Nonostante i reiterati inviti rivolti al Direttore Madonna, affinché fossero individuate tutte le soluzioni idonee proposte dagli RLS, nel corso degli anni non si è riscontrata la necessaria attenzione di colui che ha la responsabilità della gestione del carcere.

Gli RLS avevano segnalato la necessità di dotare di allarme personale gli operatori dei reparti detentivi, ripristinare il sistema di videosorveglianza e il sistema di rilevazione dei fumi che è importante in caso d’incendio, sostituire i fornelli a gas presenti nelle celle per scongiurare pericolo d’incendio visto che si sono verificati episodi di ustioni per i detenuti. Chiedevano inoltre di eliminare tutti gli strumenti che possono indurre i detenuti a episodi di autolesionismo dei detenuti, di dotare di arredi idonei le guardiole degli agenti, adeguare le porte di accesso per intervenire in modo tempestivo nei reparti detentivi.

In mancanza di risposte su tutto ciò, gli RLS sono stati indotti a richiedere un intervento da parte di un nucleo ispettivo del Provveditorato regionale.

L’ispezione, avendo riscontrato le mancanze denunciate, ha attivato tutte le procedure previste per legge che prevedono, tra l’altro, anche l’intervento della Magistratura ordinaria.

La scarsa disponibilità del Direttore per i problemi della sicurezza, non ha reso possibile neanche il necessario confronto con gli RLS per aggiornare il documento di valutazione del rischio, la cui stesura risale agli anni Novanta, a fronte delle varie modifiche e degli interventi di ristrutturazione degli edifici carcerari.

E’ l’ennesima dimostrazione della discutibile attenzione che il Direttore presta alla sicurezza del carcere di Sant’Anna. Un’attenzione certamente diversa da quella che presta per altre situazioni come la partecipazione ad eventi di pubblica rappresentanza, come la festa dei carabinieri, nonostante fosse in malattia da più di un mese. Tale indisposizione continua ad essere la giustificazione della sua lontananza dal carcere di Modena, nonostante i problemi più volte sollevati dai Sindacati, e determina uno slittamento del procedimento di trasferimento a Livorno.

Fp/Cgil e UilpolPen/Uil Modena auspicano che con l’arrivo di un nuovo direttore possano essere risolti finalmente gli annosi problemi del Sant’Anna.

 

 Vincenzo Santoro       Fp/Cgil Modena

Raffaele Minninno    UilPolpen/Uil Modena

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