18 Giu 2010
Modena, 18 giugno 2010
La proprietà della Salami, azienda che produce componenti oleodinamici di Modena, continua a distinguersi per difficili relazioni sindacali e mancato rispetto degli accordi.
Dopo la vertenza che ha visto i lavoratori protagonisti la scorsa primavera per il mancato rispetto dell’accordo sottoscritto in Provincia sulla rotazione della Cigs, oggi Fiom/Cgil, Rsu e lavoratori sono costretti a denunciare ancora una volta la poca disponibilità dell’azienda a rispettare gli accordi.
Al centro delle critiche la scelta unilaterale di disdettare la contrattazione integrativa per il prossimo anno e la decisione di pagare la 13^ solo in rapporto ai giorni di effettivo lavoro durante la cassa integrazione ordinaria.
Dopo un anno di Cigs per crisi (maggio 2009-maggio 2010), la Salami ha infatti aperto dal 7 di giugno (senza raggiungere l’accordo sindacale) un nuovo periodo di Cigo di tre mesi per crisi di mercato.
In violazione dell’accordo aziendale ha comunicato ai lavoratori che non intende pagare per intero la 13^ mensilità e neppure il Premio di risultato 2009-2010.
Fiom e Rsu denunciano inoltre la mancata presentazione di un piano di rilancio industriale che l’azienda, nell’accordo sottoscritto un anno fa in Provincia, si era impegnata a definire entro dicembre 2009. In base a quell’accordo l’azienda ha ricevuto fondi dalla Provincia per la formazione professionalizzante e di riqualificazione dei lavoratori finalizzata a garantire la piena ed effettiva rotazione durante la Cigs, rotazione che è stata completamente disattesa lasciando circa 20 lavoratori su 120, sempre a zero ore.
Anche per gli attuali 3 mesi di Cigo la tentazione dell’azienda di non garantire la piena rotazione è forte e solo l’incalzare del sindacato sta evitando di lasciare una parte di persone a zero ore.
La direzione Salami ancora una volta sta dando dimostrazione di arroganza e scarsa lungimiranza di scelte industriali. La competitività delle imprese modenesi può ripartire azzerando i diritti di chi lavora, e non invece investendo in innovazione di processo e di prodotto?
Per contrastare atteggiamenti intransigenti e arroganti della proprietà, Fiom e Rsu metteranno in campo tutte le azioni sindacali e legali che riterranno necessarie.

