ANCORA UNA BEFFA PER GLI AUTOMOBILISTI: DIMEZZATO IL TAGLIO DELLE ACCISE SUL GASOLIO. COSA SUCCEDE A MODENA?

23 Mag 2026 accise, accise governo, federconsumatori, modena,

Prima le rassicurazioni più volte ripetute del Ministro Giorgetti, tanto da creare una generale tranquillità rispetto alla conferma della riduzione delle accise su gasolio e benzina. Poi la sorpresa di un decreto che dimezza il taglio sul gasolio, che da 20 centesimi passa a 10 fino al 6 giugno, chiarendo che dopo quella data le riduzioni, ormai minime, saranno superate. Allo stesso tempo le risorse risparmiate sono state dirottate verso il mondo agricolo e verso gli autotrasportatori, che hanno subito annunciato lo stop allo sciopero dei TIR.

Continuano i pasticci di un Governo che doveva mettere mano alla riduzione strutturale delle accise e invece le ha aumentate. Tutto questo mentre la Commissione Europea prevede una inflazione in Italia al 3,2%, forse ottimistica in un Paese che non è in grado di esercitare il minimo controllo sull’evoluzione dei prezzi e sulle speculazioni, dal carrello della spesa alla pompa di benzina.

In Emilia-Romagna ieri si registrava un sostanziale allineamento tra il prezzo medio del gasolio e quello della benzina, con una differenza di appena 3 millesimi di euro. Stamattina alle 8.30, quando la quasi totalità degli operatori non aveva ancora messo mano agli adeguamenti, il differenziale restava minimo, seppur raddoppiando a 6 millesimi di euro. Oggi il prezzo medio regionale dei carburanti è per il gasolio di 1.975 euro al litro, per la benzina di 1.969. Tra oggi e lunedì sarà evidente l’effetto della decisione del Governo sul prezzo del gasolio.
Facile prevedere, oggi, le code ai distributori coi prezzi migliori, che ancora non hanno adeguato i prezzi. Una beffa per chi, a Modena, ha trascorso l’ultima settimana in coda perenne, a causa della chiusura della tangenziale.

In questo senso il miglior prezzo si trova oggi nella frazione modenese di Baggiovara, con 1.879 euro per il diesel in modalità self. Poco distante, sempre a Modena, sulla complanare Einaudi ed in via Vignolese, il diesel è a 1.884 euro al litro. Stesso prezzo in due distributori, a Serramazzoni e a Pavullo. Quindi di nuovo Baggiovara, dove un diverso distributore propone il diesel a 1.898.
Otto i distributori a 1.899: due a Bomporto, due a San Cesario, due a Modena, uno a Pavullo e uno a Carpi, in Traversa San Giorgio.

All’opposto, rispetto ai distributori più cari, citiamo solo alcuni casi emblematici: alle 08:58 di stamattina un distributore di Soliera ha portato il prezzo del diesel a 2,171 euro. Alle 06:45 di oggi un distributore di via Montanara a Sassuolo ha portato il diesel a 2.149 mentre a Finale, poco dopo, il prezzo del diesel self è salito a 2.119. Oggi, sabato 23 maggio, il 41% dei 267 impianti modenesi ha un prezzo del diesel pari o superiore ai 2 euro (con 1,999 arrotondato a 2).

In tutto questo degli incredibili extraprofitti delle grandi imprese petrolifere e dell’energia, annunciati con enfasi ed entusiasmo dalle stesse, non parla quasi più nessuno.

Federconsumatori Modena

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