ARRESTO ESPONENTI SI-COBAS: I LAVORATORI DEGLI APPALTI NEL DISTRETTO CARNI MODENESE SFRUTTATI DUE VOLTE

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Modena, 27 gennaio 2017

La notizia dell’arresto di Aldo Milani, leader nazionale del sindacato Si-Cobas, e del consulente sindacale dei Cobas appresa dagli organi di informazione, e i particolari resi noti stamattina nella conferenza stampa della Questura di Modena, “confermano che molti lavoratori del distretto modenese delle carni sono stati sfruttati due volte: una prima volta nel sistema degli appalti, una seconda attraverso sindacati che avevano altri fini” afferma Manuela Gozzi segretario Cgil Modena.
Il sistema degli appalti alle false cooperative, spesso organizzate dalle stesse aziende committenti e tuttora in forte espansione, ha fatto proliferare illeciti di ogni tipo, denunciati più volte dalla Cgil di Modena, sia alle autorità competenti sia alle amministrazioni locali.
“Non stupisce ora – continua Manuela Gozzi – che il convergere di forti interessi economici su uno dei distretti industriali più importanti d’Europa (il fatturato del settore carni modenese è di 3 miliardi di euro annui) e il clima di illegalità diffusa nel sistema degli appalti possano aver creato spazi anche per i gravissimi fatti per i quali sono stati arrestati gli esponenti dei Si-Cobas e sui quali chiediamo alla Magistratura di fare luce al più presto”.
L’azione rivendicativa della Cgil oggi chiede al sistema delle imprese di riconoscere la dignità dei lavoratori degli appalti attraverso l’uguaglianza dei diritti nello stesso sito lavorativo, introducendo la clausola sociale che garantisca continuità occupazionale e di tutele ai lavoratori nel cambio appalto. A differenza di sindacati come Sì-Cobas, la Cgil porta avanti queste lotte in maniera democratica e non violenta, cercando di rappresentare tutti i lavoratori con una visione generale del mondo del lavoro.
La Cgil di Modena chiede alle Istituzioni provinciali e alle Associazioni di rappresentanza che si riattivi al più presto il tavolo provinciale sul distretto delle carni per affrontare tutti i problemi legati alla legalità nel sistema degli appalti.
La Cgil da anni è in campo sul tema degli appalti e per questo ha promosso un referendum specifico per estendere la responsabilità in solido delle aziende committenti senza limiti temporali. Questo referendum, insieme a quello per l’abolizione dei voucher, sono già stati dichiarati ammissibili e “chiediamo al Governo – conclude Gozzi – di fissare al più presto la data, per dare la possibilità ai cittadini e ai lavoratori di votare due SI’ per liberare il lavoro e cambiare l’Italia”.

 

comunicato stampa Filt-Fit-Uiltrasporti nazionali, 27.1.17 (pdf)

comunicato stampa Cgil ER su arresto rappresentanti Si.Cobas, 27.1.17 (pdf)

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