AUMENTANO GLI INFORTUNI SUL LAVORO, SERVONO PIU’ RISORSE PER LA PREVENZIONE E I SERVIZI ISPETTIVI. A MODENA SI PUNTA ANCHE AL COINVOLGIMENTI DEGLI STUDENTI PER CREARE “CULTURA DELLA SICUREZZA”

22 Gen 2026 attività ispettive, cultura della siucrezza, formazione a distanza, prevenzione, salute sicurezza,

Aumentano anche a Modena gli infortuni sul lavoro. Diminuiscono le denunce per malattie professionali. Stabili gli infortuni mortali. Sono i dati che ci consegna l’Osservatorio Inca/Cgil regionale permanente sugli infortuni e sulle malattie professionali in Emilia Romagna per il periodo gennaio-novembre 2025.
A Modena nel periodo sopraindicato si sono verificati 13.668 gli infortuni (+1,8% rispetto ai 13.421 del gennaio-novembre 2024), 12 infortuni mortali (stesso numero del 2024) e 720 denunce di malattie professionali (-7,6% rispetto alle 779 del 2024).
“Questi dati non possono che preoccuparci – afferma Aurora Ferrari della segreteria Cgil Modena – sia per l’aumento degli infortuni denunciati, ma anche perché la diminuzione delle denunce di malattie professionale non è in sé un dato positivo e sarebbe necessario indagare più a fondo. Infatti potrebbe celare una difficoltà da parte dei lavoratori a denunciare, per il possibile conseguente demansionamento in azienda dovuto alle ridotte capacità lavorative. Nei nostri uffici si sono già verificate situazioni di questo genere”.
Sempre dall’Osservatorio regionale Inca/Cgil si evidenziano anche i dati per l’Emilia Romagna: 70.682 infortuni denunciati (+1% rispetto ai 70.009 del 2024); 87 denunce di infortunio con esito mortale (nel 2024 sono state 91) e 7.430 malattie professionali denunciate (+7,3% rispetto alle 6.922 del 2024).
I dati Inail 2025 attestano a livello nazionale che i morti sul lavoro sono stati 1.010, principalmente nei settori dell’edilizia, delle attività manifatturiere, trasporti e magazzinaggio. Riguardo agli infortuni mortali, il 73,3% dei casi è stato in occasione di lavoro, mentre il 26,7% è avvenuto in itinere.
“I dati nazionali e territoriali confermano che i provvedimenti adottati dal Governo continuano ad essere insufficienti a risolvere una piaga vergognosa ed indegna di un paese civile” aggiunge la sindacalista Cgil.
Il problema salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è endemico e richiede misure urgenti. La Cgil chiede che si investano maggiori risorse per la prevenzione e la salute sul lavoro, il potenziamento dei servizi ispettivi e un sistema sanzionatorio efficace per prevenire gli infortuni sul lavoro.
“Serve poi un investimento culturale forte verso gli studenti che saranno i lavoratori di domani – prosegue Aurora Ferrari – per costruire una vera e propria ”cultura della sicurezza”.
Ed è in questa direzione che va l’ “Accordo per promuovere iniziative al fine di diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado della provincia di Modena” siglato il 15 dicembre scorso tra Provincia di Modena, Ufficio Scolastico Regionale (Usr) ambito territoriale di Modena, Reti di ambito territoriale n. 9/10/11 della Provincia di Modena, e i sindacati confederali Cgil Modena, Cisl Emilia Romagna e Uil Modena e Reggio Emilia.
I sindacati, insieme ai docenti delle scuole, terranno corsi di formazione sulla sicurezza con particolare attenzione ai rischi specifici dei vari settori produttivi, seminari e workshop per sensibilizzare gli studenti, produzione di materiali di informativi.

Modena, 22/1/2026

Nota letta nel corso del Tg Trc Modena, edizione delle ore 19.30 del 29/01/2026

Open Cgil Modena – Intervista ad Aurora Ferrari

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