16 Giu 2026 beghelli, contratto integrativo, elettronica cimone, fiom, gruppo beghelli, pievepelago,
“Dopo sedici anni senza contratto integrativo, l’accordo Beghelli è una notizia importante per tutto il Gruppo. Ma per lo stabilimento di Pievepelago e per la montagna modenese vale doppio: significa investire sulla qualità del lavoro, sulla sua stabilità e su una presenza industriale che fa bene al territorio”.
Così Alessandro Bonfatti segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale, e Gianni Mazzotta della Fiom Cgil di Modena commentano la firma del contratto integrativo che coinvolge circa 100 lavoratrici e lavoratori di Elettronica Cimone, il sito che coi due stabilimenti di Monteveglio nel bolognese, rappresenta Beghelli.
“Non è solo un contratto aziendale: è un segnale di fiducia per una comunità che ha bisogno di lavoro buono e di futuro”, evidenziano i sindacalisti di Fiom e Fim, ricordando il lungo cammino che ha portato all’intesa, giunta dopo sette mesi di trattativa e che sblocca dopo 16 anni una contrattazione aziendale che si era fermata, anche per effetto della crisi del Gruppo, fino all’ingresso di Beghelli in Gewiss, nel 2024.
L’accordo riguarda, in tutto il gruppo, 320 dipendenti ed è stato suggellato dall’approvazione all’unanimità delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee.
Il gruppo Gewiss e le organizzazioni sindacali, insieme alle Rsu, hanno salvaguardato le condizioni di miglior favore già presenti, in particolare su salario e orari, andando ad ampliare il campo dei diritti. Tra i punti più significativi c’è il ritorno del premio di risultato, assente in Beghelli dal 2009. Premio che dal 2026 al 2029 crescerà fino a raggiungere il tetto massimo di 1.500 euro. L’accordo introduce anche flessibilità oraria e smart working per il personale impiegatizio. Scatta un impegno concreto contro la precarietà: viene ridotta a 24 mesi la durata massima dei contratti tra lavoratori e agenzie interinali, incluso lo staff leasing. Superato quel termine, la lavoratrice o il lavoratore dovrà essere assunto direttamente dall’azienda. Nel contratto sono stati previsti anche ulteriori benefit, a cominciare dal lancio di borse di studio sperimentali per i figli dei dipendenti e dal rafforzamento del welfare aziendale.
“Si tratta di traguardi estremamente importanti, che garantiscono gli investimenti e la scelta della proprietà di discutere con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali interne le condizioni di lavoro del personale”, concludono Fim Cisl e Fiom Cgil.
Pievepelago (Modena), 16/6/2026


