BOSCH REXROTH OIL CONTROL, OCCORRE RIEQUILIBRARE LA PRODUZIONE CON GARANZIE OCCUPAZIONALI PER GLI STABILIMENTI DI MODENA E REGGIO

03 Ago 2018 bari, bosch, disoccupazione, nonantola, pavullo, precari, riorganizzazione, stabilizzazione, vezzano sul crostolo,

Il 31 luglio si è svolto a Roma l’incontro tra Bosch Italia, le Rsu e le Organizzazioni Sindacali degli stabilimenti di Bosch Rexroth Oil Control di Nonantola, Pavullo e Vezzano sul Crostolo (Reggio Emilia) e dello stabilimento Bosch di Bari.
L’incontro, programmato da circa un mese, è stato utile per capire meglio quanto Bosch Italia aveva anticipato nell’incontro di Gruppo svoltosi a Milano il 4 luglio sulla riorganizzazione degli stabilimenti.
In quella occasione l’amministratore delegato di Bosch Italia aveva anticipato che era intenzione dell’azienda fare una valutazione di trasferimento di parte della produzione di Bosch Rexroth Oil di Nonantola, Pavullo e Vezzano sul Crostolo, stabilimenti che hanno una richiesta maggiore rispetto alla propria capacità produttiva, nei confronti dello stabilimento Bosch di Bari che ad oggi ha una situazione di crisi con un esubero dichiarato di 850 lavoratori.
L’incontro ha permesso di comprendere meglio quale sia l’obiettivo di Bosch in merito all’ipotetico trasferimento di produzioni da Modena a Bari.
La dichiarazione aziendale prevede innanzitutto uno studio e una valutazione sulla reale fattibilità del trasferimento in quanto ci sono 2 condizioni imprescindibili: non creare un problema occupazionale su Modena e mantenere un livello di qualità adeguato al prodotto Bosch.
Per quanto concerne invece la posizione della Fiom-Cgil espressa al tavolo è di disponibilità ad affrontare un confronto su questo tema. Infatti, se esiste la possibilità di ridurre l’esubero e l’utilizzo degli ammortizzatori sociali nei confronti dei lavoratori di Bari, questo è sicuramente un risultato solidaristico importante tra lavoratori della stessa impresa. Ovvio che questa condizione non può creare un problema occupazionale negli stabilimenti di Modena che ad oggi occupano circa 1.500 lavoratori, di cui 350 somministrati e/o contratti a termine. Al tavolo la Fiom-Cgil ha posto alcuni temi fondamentali per poter fare qualsiasi discussione in merito ai trasferimenti:

  1. presentazione del piano industriale sia in Bosch Rexroth Oil Control Nonantola/Pavullo/Reggio che in Bosch Bari, piano industriale che comprenda volumi produttivi, volumi occupazionali ed investimenti;
  2. va necessariamente salvaguardata l’attuale capacità occupazionale degli stabilimenti di Modena e si deve anticipare la scadenza della sperimentazione sulla stabilizzazione dei lavoratori precari prevista dal contratto aziendale. La stabilizzazione dei precari non può più essere in fase di sperimentazione, ma deve diventare elemento definitivo del contratto aziendale;
  3. qualsiasi trasferimento non può in alcun modo compromettere l’attuale occupazione di Modena ovvero quei circa 1.500 lavoratori che comprendono anche 350 somministrati.

Il confronto sarà aggiornato al 22 ottobre sempre a Roma, ma il 20 settembre è previsto un incontro a livello territoriale che dovrà affrontare il tema delle stabilizzazioni dei precari, vincolante per quello che riguarda la Fiom-Cgil, per poter proseguire il confronto sui trasferimenti produttivi nello stabilimento di Bari.

 

Simone Selmi Fiom-Cgil Modena

 

Modena, 3 agosto 2018

 

 

image_print

Articoli correlati

23 Ott 2026 ceramica

CERAMICA E REFRATTARI, SISTEMA ETS: BENE IL VIA LIBERA DEL PARLAMENTO EUROPEO ALLA REVISIONE DEI PARAMETRI PER L’ATTRIBUZIONE DELLE QUOTE GRATUITE

“Esprimiamo soddisfazione per il mandato negoziale approvato ieri dal Parlamento europeo sulla revisione dei parametri per l’attribuzione delle quote gratuite […]

23 Ott 2026 amiata

SALUMIFICI GRANTERRE, RINNOVATO IL CONTRATTO AZIENDALE: PIÙ SALARIO, PIÙ DIRITTI E NUOVE TUTELE

E’ stato votato a larghissima maggioranza dai lavoratori l’accordo per il rinnovo del contratto aziendale dei Salumifici Granterre, azienda con […]

23 Ott 2026 20 novembre 2026

20 NOVEMBRE 2026, CGIL PROCLAMA LO SCIOPERO GENERALE

La Cgil ha proclamato lo sciopero generale per il 20 novembre. Ci mettiamo a disposizione di questo processo democratico di […]