CAMPAGNE MODENESI, LE BRIGATE DEL LAVORO FLAI CGIL PORTANO I “DIRITTI IN CAMPO”

20 Lug 2026 agricoltura, brigate del lavoro, campagne informazione e sensbilizzazione, diritti in campo, flai, operai agricoli,

Dopo una prima iniziativa a metà giugno per verificare il rispetto dell’Ordinanza Calore nelle campagne a tutela della salute dei lavoratori agricoli, prende il via giovedì 23 luglio la campagna del sindacato Flai Cgil Modena “Diritti in campo”. Le Brigate del Lavoro composte da sindacalisti, delegati e delegate, nelle campagne di Modena e provincia incontrano operai e operaie del settore agricolo, fornendo loro assistenza, informazioni e aiuto concreto.
Il minivan della Flai Cgil (in FOTO l’uscita del 18.6.26) sarà diretto nelle campagne dell’Area Nord Modenese, concentrandosi in particolare nei campi di frutta e pomodori nella zona di Mirandola.

I GIORNALISTI INTERESSATI A SEGUIRE IL MINIVAN FLAI CGIL POSSONO SEGNALARSI ALL’UFFICIO STAMPA. LA PARTENZA E’ PREVISTA PER LE ORE 9.30 DI GIOVEDI’ 23 LUGLIO NEL PIAZZALE ANTISTANTE LA CGIL (PIAZZA CITTADELLA,36).

L’iniziativa Diritti in Campo delle Brigate del lavoro Flai Cgil si svolge in tutte le campagne modenesi da ora sino a fine settembre. Le uscite saranno almeno una volta alla settimana e servono innanzitutto per fornire informazioni contrattuali e sui diritti per i lavoratori del comparto. Con l’occasione verranno inoltre distribuire acqua fresca e sacche termiche refrigeranti per la conservazione di alimenti e acqua durante il lavoro nei campi, dispensando anche informazioni su come proteggersi e tutelarsi dal caldo e dal colpo di calore.

Ricordiamo che in Emilia Romagna è in vigore l’ordinanza del 3 giugno che vieta il lavoro nella fascia oraria 12.30-16 nei settori agricolo e florovivaistico, cantieri edili, piazzali della logistica destinati a deposito merci, nelle giornate ad alto rischio calore per l’esposizione prolungata al sole di questi lavoratori.
E’ importante sapere che il colpo di calore legato ad attività lavorative all’aperto è considerato infortunio sul lavoro, ed è possibile ottenere il riconoscimento da parte dell’Inail con conseguente risarcimento economico.
I sopralluoghi nei campi servono proprio a monitorare le condizioni operative, informare i lavoratori sui propri diritti e verificare che siano adottate tutte le misure previste dall’ordinanza regionale nelle fasce più critiche della giornata.

“L’ordinanza regionale è certamente uno strumento importante per la tutela dei lavoratori agricoli esposti alle alte temperature della stagione estiva – afferma Claudio Riso segretario Flai Cgil Modena – il cambiamento climatico però ha anticipato di molto le ondate di calore, per questo auspichiamo che diventi strutturale l’Ordinanza Calore regionale dal 1° giugno di ogni anno”.

Sono oltre 11.000 i lavoratori agricoli della provincia di Modena, prevalentemente di origine straniera.
“La scarsa conoscenza della lingua italiana spiega Claudio Riso segretario Flai Cgil Modena – è certamente un problema ai fini della sicurezza sul lavoro, e la mancanza di formazione/informazione che molti datori di lavoro assolvono solo formalmente sulla carta, come ci testimoniano i lavoratori che incontriamo, rappresenta un problema importante

I problemi che interessano il lavoro agricolo in provincia di Modena sono anche legati alle condizioni di lavoro che in alcuni casi sono vicine allo sfruttamento, con paghe non coerenti con quelle previste dai contratti nazionali e provinciali.
Uno dei motivi per cui la Flai Cgil chiede da sempre l’abolizione della legge Bossi-Fini è che tiene incastrati in un meccanismo assurdo questi lavoratori che non vedono altra via di uscita che accettare qualsiasi condizione di lavoro pur di avere un reddito che gli permetta di rimanere sul territorio italiano.

Attraversando in furgone le campagne modenesi, sindacalisti e delegati Flai Cgil informano i lavoratori agricoli sui loro diritti, a cominciare dalla disoccupazione agricola, l’ammortizzatore sociale rivolto agli avventizi (lavoratori agricoli a tempo determinato), ma anche assegni familiari, rimborso spese mediche, integrazione maternità, indennità di infortunio o malattia. I volantini distribuiti sono multilingue: italiano, inglese, francese e arabo.

La campagna “Diritti in campo” permette ogni anno al sindacato di parlare con tantissimi lavoratori del settore, recuperare dati e informazioni utili a mappare il settore e il territorio per meglio concentrare l’azione a contrasto di aziende poco serie che inquinano il settore, garantire il più possibile un lavoro dignitoso, tutelato e sano, e da ultimo contrastare anche forme di caporalato e di ogni intermediazione illecita di manodopera.
“A tale proposito – continua il segretario della Flai Cgil – riteniamo necessario e fondamentale che il collocamento pubblico, e in particolare i Centri per l’Impiego, tornino ad essere il soggetto principale, se non addirittura esclusivo, per il reclutamento e l’assunzione di manodopera in settori ad alto rischio di irregolarità, come può essere quello dell’agricoltura”.

La Flai Cgil crede fermamente nell’importanza dell’informazione affinché lavoratori e lavoratrici possano conoscere i propri diritti per poter gestire e contrattare le proprie condizioni di lavoro senza dover cedere a ricatti e sfruttamento.

Modena, 20/7/2026

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