CASTELFRIGO: SI LICENZIANO I DELEGATI CGIL E SI FAVORISCONO ELEZIONI DI NUOVI DELEGATI CON ORGANIZZAZIONI SINDACALI COMPIACENTI

02 Ago 2016 castelfrigo, filt, flai, presidio, sciopero,

La vicenda Castelfrigo continua ad essere emblematica nel distretto delle carni modenese. Tutto quello che non va fatto lì si fa.

Prima non si applicano i contratti nazionali negli appalti, poi si dividono i lavoratori mettendo contro i diretti agli indiretti.
Si riesce a raggiungere un’intesa in Prefettura e poi non la si applica, anzi iniziano azioni ritorsive nei confronti dei lavoratori diretti e indiretti che hanno sostenuto la vertenza.
Si licenziano i delegati Cgil nelle cooperative e si favorisce il “rinnovo” delle R.S.U fra i dipendenti diretti senza che sia rispettato il Testo Unico sottoscritto a livello nazionale da Cgil Cisl Uil e Confindustria.
Una sola organizzazione confederale presenta una lista dichiarando tempi e modalità delle elezioni nei lavoratori diretti: poi dichiara anche di averle vinte.
Contestualmente l’azienda prosegue nella non applicazione degli accordi convenuti, snobbando il lavoro della Prefettura e dichiarando, attraverso un suo legale, che il Patto per il Lavoro sottoscritto in Emilia Romagna è carta straccia.

Sino a quando le aziende non risponderanno della loro responsabilità sociale, della mancata applicazione degli accordi sottoscritti, del rispetto delle norme vigenti trovando associazioni compiacenti, il problema della dequalificazione del distretto delle carni modenese, compresa la scelta di competere comprimendo costi e diritti del lavoro, non troverà soluzioni e sarà sempre più presente il rischio dell’infiltrazione della malavita organizzata e di imprese fatiscenti nate per “guadagnare” a scapito della qualità dei prodotti e del lavoro.

Come Cgil Emilia Romagna e Cgil di Modena proseguiremo nella strada segnata dal convegno che si è tenuto a Castelnuovo Rangone, alla presenza delle istituzioni locali, del Presidente della Provincia Giancarlo Muzzarelli e dell’Assessore alla Cultura e Legalità della Regione Emilia Romagna, rilanciando quanto convenuto nel Patto per il Lavoro, richiamando e sostenendo il rispetto dei Contratti nazionali, della legalità e del rispetto della dignità di chi lavora.
Riteniamo che questi debbano essere gli obiettivi di tutto il sindacato confederale.

Anche sul piano strettamente giuridico impugneremo l’elezione della Castelfrigo, il licenziamento dei delegati e pretenderemo l’integrale applicazione dell’accordo sottoscritto in Prefettura.
Ci mobiliteremo con tutte le iniziative necessarie per ottenere il reintegro dei delegati e per contrastare una volta per tutte l’arroganza della Castelfrigo e delle cooperative che operano in appalto: a questo punto il Prefetto, il Presidente della Provincia di Modena, il Sindaco di Castelnuovo Rangone e la Regione Emilia Romagna devono pretendere il rispetto di quanto convenuto nelle sedi istituzionali.

Dal mese di settembre la Cgil regionale e modenese attiveranno un presidio costante e strutturale nel distretto delle carni modenese per tutelare i lavoratori diretti e degli appalti e per proseguire in un’azione finalizzata a garantire al territorio uno sviluppo socialmente sostenibile, inclusivo, competitivo, dove la parola d’ordine è “la dignità di chi lavora non ha prezzo”.

Antonio Mattioli
Responsabile politiche contrattuali
Segreteria Cgil Emilia Romagna

Tania Scacchetti
Segretario Generale
Cgil Modena

Modena, 2 agosto 2016

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