Consiglio di Stato: La presunzione ex lege di pericolosità sociale in relazione alla commissione di determinati reati penali ai fini del diniego del permesso di soggiorno può essere contemperata in presenza di circostanze sopravvenute/ASGI

18 Nov 2009

Tali circostanze possono essere la presentazione dell’istanza di riabilitazione e la maturazione dei termini per ottenere il pds CE per lungo soggiornanti ma è onere dell’interessato sottoporre alla questura il loro esame.

 

La condanna per taluni reati è preclusiva al rilascio e al rinnovo del permesso di soggiorno in virtù del  combinato disposto degli art. 5 c. 5 e 4 c. 3 del d.lgs. n. 286/98, costituendo una presunzione “ex lege” di pericolosità sociale. Tuttavia un rigido automatismo ai fini del rifiuto o revoca  del permesso di soggiorno può essere escluso in presenza di circostanze sopravvenute quali la presentazione dell’istanza di riabilitazione e la maturazione dei presupposti per ottenere il permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti, ma è onere dell’interessato sottoporre all’esame dell’Amministrazione tali circostanze. Qualora invece tali circostanze vengano prospettate per la prima volta solo in sede di appello,  non possono essere prese in considerazione  per il noto principio di “ius novorum”.

Consiglio di Stato, sez. VI, Decisione n. 6194 dd. 8 ottobre 2009

Fonte: Asgi, 18.11.2009

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