IL CONSORZIO VALLI DEL CIMONE CHIUDE E LICENZIA LE LAVORATRICI. NON C’È ALCUNA PROSPETTIVA CONCRETA SULLA CREAZIONE DI UN NUOVO ENTE DI PROMOZIONE TURISTICA

24 Apr 2018 consorzio, frignano, licenziamenti, messa in liquidazione, valli del cimone,

La scorsa settimana è apparsa sui giornali quella che sembrava una notizia positiva per il Frignano, la creazione in tempi brevi di un ente di promozione turistica che guarderà a tutto il territorio modenese, un ente unico per la Provincia che potrà essere anche interlocutore diretto della “Destinazione turistica Bologna”.

Nel corso di incontri sindacali richiesti dalla Filcams-Cgil nelle ultime settimane sullo stato di crisi del Consorzio Valli del Cimone, è emersa purtroppo una situazione molto più complessa che non lascia presagire nulla di positivo né sul piano sindacale né sul piano politico.

Le 4 lavoratrici attualmente in forza al Consorzio hanno ricevuto la scorsa settimana le lettere di licenziamento, a fronte della situazione economica del Consorzio che porterà alla cessata attività per messa in liquidazione. Non è stata prospettata alcuna continuità occupazionale presso un nuovo soggetto di promozione turistica in quanto tempi e modi di creazione dello stesso ad oggi sono ignoti, confermando che nel corso dell’anno il Frignano si troverà senza il Consorzio che coordinava la promozione turistica.

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio è composto da Comuni del Frignano, dalle Associazioni datoriali della Provincia (Lapam, Cna, Confcommercio, Confesercenti) e da soggetti privati. Nessuno di loro a quanto pare si è preoccupato di trovare una soluzione che garantisca la continuità di un’attività vitale per il territorio montano.

Dall’incontro fatto col Consorzio Valli del Cimone emerge un quadro desolante. Non c’è alcuna tempistica definita e ad oggi evidentemente nessuna certezza che le attuali lavoratrici possano essere impiegate nel nuovo ente che dovrebbe essere costituito, il condizionale è d’obbligo.

Non è possibile che il presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli, i sindaci dei Comuni e le Associazioni Datoriali coinvolte nel Consorzio Valli del Cimone abbiano deciso di non occuparsi delle sorti delle lavoratrici e dell’immediato futuro della promozione turistica sul territorio.

Chiediamo l’immediata apertura di un tavolo istituzionale volto a risolvere la grave crisi che si è venuta a creare a seguito dell’imminente chiusura del Consorzio e delle mancate prospettive concrete per il territorio montano. Servono risposte urgenti e chiare, non sono a rischio soltanto i posti di lavoro ma anche l’intero sistema turistico del Frignano.

Alessandro Fili sindacato Filcams/Cgil Modena

 

Modena, 24 aprile 2018

 

Consorzio Valli Del Cimone, si ritirino i licenziamenti per non disperdere professionalità e competenze, comunicato stampa 19.4.18

image_print

Articoli correlati

10 Giu 2026 biomedicale

VERTENZA GAMBRO VANTIVE MEDOLLA, PROSEGUE IL CONFRONTO AL TAVOLO MINISTERIALE, MA RESTA LA PREOCCUPAZIONE PER LA FASE DI INCERTEZZA

A seguito dell’incontro tenutosi ieri al Mimit, questa mattina le Organizzazioni Sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e la […]

09 Giu 2026 infortunio lavoro

SICUREZZA SUL LAVORO, LA RIFORMA CHE ALLEGGERISCE LE RESPONSABILITÀ DELLE IMPRESE

La proposta di riforma dell’ordinamento penale in materia di salute e sicurezza sul lavoro elaborata dalla cosiddetta Commissione Sisto rischia […]

09 Giu 2026 contratto aziendale

KERAKOLL SPA, RINNOVATO IL CONTRATTO AZIENDALE: IMPORTANTI NOVITA’ SU RELAZIONI INDUSTRIALI, SALARIO, CONCILIAZIONE TEMPI DI VITA E DI LAVORO, DIRITTI

Nella giornata di oggi si sono concluse negli stabilimenti di Sassuolo e Rubiera le assemblee sindacali dove i lavoratori hanno […]