E se i demagoghi in circolazione riaprissero i libri di scuola?/FfWebmagazine.it

03 Dic 2009

Dopo la vittoria dei sì al referendum sul divieto di costruire minareti sul territorio svizzero c’è chi invoca analoghi referendum anche in Italia, come il ministro dell’Interno Maroni, leghista. Ma l’idea che i diritti delle minoranze debbano dipendere dalle maggioranze è un’idea menzognera di democrazia, come ricorda Filippo Rossi, firma del webmagazine della Fondazione Fare Futuro. Ve proponiamo quanto ha scritto e, inoltre, dal webmagazine segnaliamo anche gli articoli “La lega, la croce e la “mala fede…” di Antonio Rapisarda e l’intervista allo storico Franco Cardini di Cecilia Moretti che potete leggere al seguente indirizzo:

http://www.farefuturofondazione.it/ff/default.asp

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L’abc della democrazia: i numeri non sono tutto
E se i demagoghi in circolazione
riaprissero i libri di scuola?

di Filippo Rossi
Dicono che bisogna ascoltare il popolo, dicono anche che non bisogna dar retta alle élite illuminate. E poi si riempiono la bocca di democrazia e di maggioranza. Sbraitano in televisione osannando la sovranità popolare. Lo vuole la gente, ribadiscono. Altro che salotti. Altro che borghesia intellettuale. Come se la logica dei numeri fosse l’unica necessaria per potersi dire un paese libero. “Referendum!, referendum!”, urlano . E allora, forse, bisogna ritornare alle basi, all’abc (all’abbecedario, anzi), per comprendere che no, i numeri in democrazia non sono tutto, che c’è dell’altro, che ci deve essere dell’altro, che non può non esserci altro.
Un altro magari impalpabile ma, proprio per questo, importantissimo, essenziale: perché è l’anima della democrazia. Non la forma esteriore. E allora prendiamo a caso un libro delle elementari, quelli per i bambini avete capito bene, e andiamo a leggere il capitolo sulla storia della democrazia. L’abc, appunto: «La democrazia come la intendiamo oggi – c’è scritto in Missione Nautilus – è una forma di convivenza e di governo basata sull’uguaglianza e sulla libertà di tutte le persone, senza distinzione».
Ecco, forse i troppi demagoghi che circolano impunemente dovrebbero tornare su banchi di quinta elementare per capire che per dirsi democratici non basta appellarsi al popolo. Per capire che la maggioranza non può decidere qualsiasi cosa, che la democrazia moderna è fatta anche di princìpi inviolabili, intoccabili anche da una maggioranza assoluta. Maggioranza che può diventare vera e propria dittatura.
È l’abc, ma forse vale la pena ribadirlo per non cedere alle sirene di una propaganda che rischia di diventare pura e semplice menzogna. Che rischia di far credere che il popolo può decidere su tutto, sui diritti inviolabili, sulla libertà degli individui, sull’uguaglianza e sulle opportunità. Il popolo la vuole? Allora qualsiasi nefandezza diventa giusta, legittima, possibile. Non è così, e lo sa anche un bambino. Soprattutto un bambino.

1 dicembre 2009

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