16 Giu 2026 contratto, farmacie comunali, presidio, rinnovo ccnl, sciopero,
Le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie comunali incrociano le braccia domani mercoledì 17 giugno per l’interra giornata di sciopero nazionale proclamata dai sindacati di settore Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil: obbiettivo sollecitare il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, fermo da oltre un anno e mezzo (scaduto il 31 dicembre 2024) e sollecitare stipendi adeguati e riconoscimento professionale.
A Modena la mobilitazione coinvolgerà i circa 95 dipendenti delle 14 farmacie comunali e sarà accompagnata da un presidio dalle 9.30 alle 12 davanti alla Farmacia del Pozzo H24, in via Emilia Est 396.
Dopo oltre diciotto mesi di trattativa, il confronto tra le organizzazioni sindacali e Assofarm si è infatti interrotto senza risultati ritenuti adeguati sul piano economico e normativo. «Le proposte avanzate finora – spiegano i sindacati – non rispondono alla necessità di recuperare il potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione e non riconoscono il profondo cambiamento che ha interessato il lavoro nelle farmacie comunali». Negli ultimi anni il settore è stato protagonista di una trasformazione significativa. Alla tradizionale attività di dispensazione del farmaco si sono aggiunti numerosi servizi sanitari e sociosanitari, facendo della farmacia un presidio territoriale sempre più importante per cittadine e cittadini.
“Le farmaciste, i farmacisti e tutto il personale delle farmacie comunali hanno svolto un ruolo fondamentale durante la pandemia e continuano ogni giorno a garantire un servizio essenziale alla collettività. Oggi la cosiddetta “farmacia dei servizi” richiede nuove competenze, maggiori responsabilità e una crescente capacità di risposta ai bisogni sanitari della popolazione. Tutto questo deve trovare un adeguato riconoscimento nel contratto nazionale” affermano Lisa Cataldo (Filcams Cgil), Alessandro Martignetti (Fisascat Cisl) e Lorenzo Tollari (Uiltucs Uil).
Al centro della protesta vi sono quindi gli aumenti salariali, la valorizzazione delle professionalità, la revisione degli inquadramenti e delle indennità e il miglioramento delle condizioni di lavoro in un settore caratterizzato da aperture sempre più estese e da carichi di lavoro crescenti. Chiediamo ad Assofarm di riaprire il confronto e di presentare proposte concrete che riconoscano il valore del lavoro svolto ogni giorno nelle farmacie comunali per chi garantisce ogni giorno un servizio essenziale alla comunità.
Modena, 16/6/2026


