FEMMINICIDIO ROSSELLA PLACATI, CGIL CISL UIL: «DONNE, NON GIUSTIFICATE E DENUNCIATE IL PARTNER VIOLENTO»

24 Feb 2021 appello, cgil cisl uil modena, codice rosso, donne, femminicidi, rossella placati, violenza contro donne,

Non sottovalutate episodi di violenza, non giustificate il partner violento (attuale o ex), cercate conforto all’esterno, denunciate.

È rivolto alle donne l’appello lanciato da Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena-Reggio dopo l’omicidio di Rossella Placati, la delegata sindacale all’Haemotronic di Mirandola uccisa a Bondeno di Ferrara. I sindacati segnalano che da inizio anno le vittime di femminicidi sono già undici.

«È un numero che si aggiorna troppo velocemente, eppure le leggi a tutela delle donne in Italia non mancano, sebbene vadano migliorate – affermano Manuela Gozzi (Cgil), Rosamaria Papaleo (Cisl) e Francesca Arena (Uil) – La maggior parte dei femminicidi si consuma tra le mura domestiche. Il codice rosso ha inasprito le pene e introdotto il reato nei casi di violazioni di provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Un’introduzione – sottolineano le sindacaliste – resa necessaria proprio dall’elevato numero di violazioni.
Ma il codice rosso presenta lacune, perché in questi casi non consente l’arresto in flagranza e, quindi, comporta l’attivazione di una trafila per ottenere l’arresto in differita, spesso incompatibile con la dinamica degli eventi».

Per Cgil Cisl Uil il fatto che la donna che sporge denuncia debba essere sentita entro tre giorni sovraccarica il lavoro delle Procure e i magistrati faticano a valutare rapidamente quali situazioni siano realmente gravi.

«A un anno dall’entrata in vigore del codice rosso, – aggiungono Gozzi, Papaleo e Arena – si chiede un intervento legislativo che colmi queste lacune e preveda un’adeguata formazione in materia in modo da avere personale specializzato.
Più in generale poniamo l’accento sull’importanza di cambiare, a partire dalla scuola, una cultura maschile che ancora vede la donna come qualcosa da possedere.

La donna, invece, così come l’uomo, è una persona libera di scegliere la vita che vuol vivere e con chi vuole viverla», concludono le sindacaliste di Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena-Reggio.

 

Modena, 24/2/2020

 

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