GAMBRO-VANTIVE, ANNUNCIATO L’ACQUIRENTE: L’AMERICANA ROCKWELL MEDICAL CGIL, CISL E UIL: “SMINUITI I TAVOLI CON MINISTERO E REGIONE. SUBITO RISPOSTE”

03 Nov 2026 cgil cisl uil, filctem, gambro vantive, medolla, mirandola, vantive,

Comunicato di Vantive e Carlyle. Operazione da 125 milioni. Dubbi su solidità e modello di business.
“Metodo inaccettabile, immediate le assemblee coi lavoratori. Il Mimit convochi le parti”

“A Medolla suona l’allarme. Vantive e Carlyle hanno scelto l’acquirente e annunciato l’accordo con un gelido comunicato stampa, mentre ai lavoratori mancano le risposte sul futuro. Un metodo inaccettabile che svilisce il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con le istituzioni del territorio. I numeri di Rockwell Medical non offrono le garanzie di solidità che Medolla merita”. Così Alberto Suffritti (Femca Cisl Emilia Centrale), Giacomo Gullo (Filctem Cgil Modena) e Giovanni Pellizzoni (Uiltec Uil Modena) esprimono “profonda preoccupazione” per la cessione. “Appena il 28 ottobre, al Ministero, era stata richiesta dalle organizzazioni sindacali e dalle Rsu, molto attive e determinate, una valutazione preventiva del piano industriale e della soluzione proposta. Richiesta recepita e rilanciata dallo stesso Ministero. Oggi viene presentato un accordo già firmato, senza quel confronto. A cosa sono serviti i tavoli, se la proprietà procede per conto proprio? Combatteremo questo metodo, iniziando dalle assemblee coi lavoratori dal 4 novembre”.

IL PESO DEL GOVERNO
L’operazione annunciata da Vantive e Carlyle comprende Medolla, concentrati (per ottenere il liquido utilizzato per la dialisi), macchine per emodialisi, trattamento dell’acqua, consumabili e servizi tecnici; restano esclusi i dializzatori. Il completamento è previsto a metà 2027, subordinato alle autorizzazioni.
“Significa che è urgente intervenire e occorre riportare, oltre a Rockwell, Vantive e Carlyle davanti al Ministero, a un tavolo sul quale anche il Governo deve far sentire tutto il suo peso“, proseguono i sindacati.

DUBBI SULLA CAPACITÀ FINANZIARIA
Rockwell Medical, con sede a Wixom, nel Michigan, ha chiuso il 2025 con 69,3 milioni di dollari di ricavi, circa il 32% in meno sul 2024, e 5,3 milioni di perdita. Nel primo semestre 2026 perde altri 2,8 milioni. Gli addetti sono scesi da 244 a fine 2024 a 157 a fine 2025, il 35,7% in meno, mentre è cessata la produzione a Greer, negli Stati Uniti. “Dati che impongono risposte, non rassicurazioni generiche. Quale capacità finanziaria e organizzativa sostiene un’operazione che dovrebbe portare il gruppo a 400-450 milioni di ricavi?“.

VANTIVE VENDE, VANTIVE FINANZIA
Al 30 giugno 2026 Rockwell aveva un patrimonio netto di 35,1 milioni di dollari, a fronte di un prezzo base di 125 milioni per l’acquisto di Gambro Dasco: oltre tre volte e mezzo quella consistenza patrimoniale.
L’intero prezzo base sarà finanziato da Vantive, con 100 milioni di prestiti e un titolo da 25 milioni convertibile in azioni. “Non basta trovare chi compra, occorre che un acquirente strutturato abbia i mezzi per far crescere l’azienda – osservano i sindacati –. Siamo al punto che Vantive sceglie il compratore e gli finanzia l’acquisto. Ma chi finanzia il futuro di Medolla, i suoi investimenti, la ricerca e le nuove produzioni? Quali garanzie impediranno che il peso del debito assunto da Rockwell Medical si scarichi sull’occupazione e sul rilancio produttivo di Medolla?”.

IL NODO TECH
C’è poi il nodo tecnologico. Rockwell oggi è concentrata soprattutto su consumabili e forniture per dialisi; acquisirebbe macchine e nuove competenze, ma nel bilancio 2025 non risultano spese per ricerca e sviluppo di prodotti. Una situazione che spinge i sindacati a pretendere chiarezza sul destino di Medolla, sui nuovi prodotti e piattaforme che potrà lanciare, evitando il rischio di perdere la produzione ad alto valore aggiunto, con annesse le attività di ricerca e sviluppo. “Siamo ancora incredibilmente lontani da un piano industriale degno di questo nome”, incalzano Gullo, Suffritti e Pellizzoni, per i quali “è inaccettabile anche solo pensare a tagli alla forza lavoro. In questa situazione di confusione e scarso rispetto istituzionale mostrato dalla proprietà, non possiamo che chiedere la riconvocazione immediata del tavolo ministeriale con Vantive, Carlyle e Rockwell, per fare piena luce sul futuro industriale di Medolla“, concludono Femca, Filctem e Uiltec.

Intanto, da domani, mercoledì 4 novembre, le organizzazioni sindacali si riuniranno in assemblea con i lavoratori, perché il futuro di Medolla deve essere discusso con chi ci lavora. Non con i comunicati stampa spediti da Oltreoceano

Medolla (MO), 3 novembre 2026

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