IL 9 NOVEMBRE CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLE RIMESSE

06 Nov 2009

“La Conferenza Internazionale di Roma sulle rimesse in programma alla Farnesina il 9 novembre rappresenta uno dei seguiti tangibili e immediati che l’Italia dà al Vertice de L’Aquila in questa materia, per conseguire l’obiettivo del “5×5” cioé il dimezzamento dal 10% al 5% del costo di invio delle rimesse nell’arco di cinque anni.”. Lo si legge sul sito del Ministero degli Affari Esteri (MAE)., che così prosegue: “E’ prevista la partecipazione di rappresentanti dei Paesi G8, delle Banche Centrali, dei principali Paesi interessati dalle rimesse, inclusi i Paesi che hanno importanti corridoi di rimesse dall’Italia, e delle organizzazioni internazionali. Parteciperanno inoltre all’evento rappresentanti dei Money Transfer Operators, delle principali banche attive nel settore delle rimesse e altri operatori del settore. Saranno presenti anche rappresentanti di altri Ministeri interessati, del CNEL e dei sindacati. Saranno presenti infine rappresentanti del gruppo di lavoro italiano sulle rimesse, composto, oltre che da funzionari del Ministero degli Esteri, da Presidenza del Consiglio-Ufficio Sherpa G8, Ministero dell’ Economia, Banca d’Italia, ABI, CeSPI.  Nel corso della Conferenza verrà presentato il sito web italiano dedicato ai costi di transazione delle rimesse, elaborato dal CeSPI e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), finanziato dalla Farnesina. Con questo sito web, l’Italia affianca la Germania, il Regno Unito, la Francia, l’Australia e la Nuova Zelanda.”.
Secondo il Ministero degli Affari Esteri, “l’obiettivo del ‘5×5’, come già enunciato a Roma nel giugno scorso durante la Ministeriale G8 Sviluppo, può essere conseguito con l’impegno di tutti i soggetti interessati e vede i Paesi G8 quali capofila di uno sforzo più ampio”.
Il comunicato del MAE fornisce anche alcuni dati sul fenomeno: “Stime della Banca Mondiale riportano che nel 2008 le rimesse di circa 190 milioni di migranti hanno generato (in base ai dati ufficialmente registrati) un volume pari a 444 miliardi di dollari USA, di cui 338 miliardi diretti a Paesi in via di sviluppo, sostenendo il reddito di ben 700 milioni di persone. La crisi economica e finanziaria ha colpito anche le rimesse, che si sono contratte, ma in misura minore rispetto ad altri flussi privati.”.
“L’obiettivo (“5×5”)”, conclude il Mae, “significa il dimezzamento dell’attuale costo globale medio di invio e può generare un aumento netto del reddito dei migranti e delle loro famiglie di 10-15 miliardi di dollari USA. Quanto all’Italia, in base alle stime per il 2007, dieci Paesi in Via di Sviluppo hanno ricevuto il 75% delle rimesse da lavoratori migranti nel nostro Paese. I Paesi ricettori sono la Cina (27,9%), la Romania (13,1%), le Filippine (12%), il Marocco (5,6%), il Senegal (4,2%), il Brasile (2,5%), l’Albania (2,4%), il Bangladesh (2,4%), il Perù (2,1%) e l’Ecuador (2,1%). Nel 2008, secondo la Banca Mondiale, il totale delle rimesse originate dall’Italia è stato pari a 12,7 miliardi di dollari (cifra che include anche le rimesse verso Paesi sviluppati). “.

image_print

Articoli correlati

24 Giu 2026 eat meat srl

CASTELNUOVO RANGONE, ELETTA PER LA PRIMA VOLTA LA RSU IN EAT MEAT SRL. PREMIATO IL LAVORO DELLA FLAI CGIL

La Flai Cgil esprime soddisfazione per il risultato raggiunto presso l’azienda Eat Meat Srl di Castelnuovo Rangone, azienda di 45 […]

24 Giu 2026 elezioni rsu

ELEZIONI RSU INALCA – 2026

Il 26, 29 e 30 giugno si aprono le urne per le elezioni delle Rappresentanza Sindacali Unitarie (RSU) all’Inalca di […]

23 Giu 2026 cgil informa

INFORTUNIO DA COLPO DI CALORE A CAUSA DI TEMPERATURE ELEVATE IN AMBIENTE DI LAVORO

In questa pagina trovi La crisi climatica ed il relativo aumento delle temperature medie, trova riscontri in un significativo anticipo […]