LA GESTIONE DELL’INPS CONTINUA CON GLI SPRECHI

09 Mar 2009

Modena, 9 marzo 2009

 

 

 

Mentre il Ministro Brunetta si esercita a fare annunci sulle innovazioni in nome dell’efficienza nella Pubblica Amministrazione, i fatti confermano l’esatto contrario.

Un esempio che in effetti nulla sta cambiando si verifica all’INPS. La Direzione Generale dell’ente, infatti, per risolvere il grande carico di lavoro per le pratiche di illeciti penali, da oggi, 9 marzo 2009, assume per soli tre mesi 750 lavoratori interinali, incrementando così il gran numero di precari.

Ma il peggio si registra nella loro distribuzione sul territorio nazionale e così ad esempio i 6 addetti destinati a Modena che potrebbero fornire il loro contributo lavorativo alla sede  saranno assegnati a quella di Bologna.

Che dire? Un modo tutt’altro che funzionale per gestire il lavoro dell’Istituto di previdenza modenese presso il quale oggi oltre alla normale attività si è aggiunta la gestione delle pratiche per il rilascio della social card, del bonus famiglia e, purtroppo, tutta la gestione della cassa integrazione e quant’altro connesso alla grande crisi occupazione modenese.

E’ naturale chiedersi se è questo il concetto di funzionalità della Pubblica Amministrazione tanto reclamato dal Ministro Brunetta visto che in questi tre mesi questi giovani dovranno anche  essere formati per svolgere il lavoro a cui saranno assegnati e quindi quanto tempo resterà per smaltire il lavoro.

Ma non basta, la risoluzione del contenzioso giudiziario, ovvero pratiche di difesa degli interessi dell’INPS,  avverrà attraverso l’assegnazione delle stesse  pratiche ad avvocati esterni.

Tutto ciò  nonostante l’Ente Previdenziale sia dotato di appositi uffici legali con tanto di avvocati e di dipendenti appositamente qualificati per gestire tali  procedure.

Il dubbio che si sta sempre di più trasformando in certezza  è che il vero obiettivo è l’ esternalizzazione di servizi a spese dei contribuenti. E poi con quali risultati visto che l’affidamento ad esterni prevede un compenso fisso indipendentemente dal risultato.

Quindi visto che, anche se non si vuole ammettere,  la necessità di personale è così evidente non si riesce a comprendere perché non si avviano procedure di assunzione definitive piuttosto che perseverare con il precariato, e perché non si smette con l’improvvisazione nella risoluzione dei  problemi di gestione di questo importante ente dello Stato. Probabilmente, invece, in nome della modernizzazione della pubblica amministrazione tanto cara al Ministro Brunetta si sta pensando alla sua esautorazione.

 

 

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