LAVORO, APPELLO DI CGIL CISL UIL AI CANDIDATI: «PARLATE ANCHE DI SALUTE E SICUREZZA»

22 Set 2022 cgil cisl uil modena, contratti, controlli, infortunio lavoro, infortunio mortale, salute sicurezza,

«Chiediamo alle forze politiche che si presentano al voto di spiegare come pensano di fermare la strage sui luoghi di lavoro».

Lo chiedono Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale, Uil di Modena e Reggio con un appello-manifesto sulla salute e sicurezza sul lavoro rivolto ai candidati al Parlamento.

I sindacati ricordano che a Modena e provincia gli infortuni denunciati l’anno scorso sono stati 13.829, in aumento del 15,2% rispetto al 2020. Le denunce di infortunio mortale sono state 14 (24 nel 2020). Il dato comprende i cosiddetti infortuni in itinere, cioè avvenuti nel tragitto casa-lavoro. Si continua a morire in particolare nei cantieri edili e nei campi, ma anche nel trasporto, logistica e facchinaggio. Aumentano anche le denunce di malattie professionali. L’anno scorso sono state 547 a Modena (492 nel 2020).

I confederali avanzano alcune proposte. Innanzitutto chiedono che tutti i finanziamenti alle imprese siano condizionati a investimenti in salute e sicurezza sul lavoro.
«Le imprese di ogni settore seguano criteri di qualificazione (anche attraverso il modello della patente a punti) e applichino solo i contratti collettivi di lavoro stipulati dalle associazioni sindacali più rappresentative, soprattutto negli appalti pubblici».

Cgil Cisl Uil chiedono formazione e addestramento per tutti i lavoratori, per tutti i tipi di contratto, all’inizio dell’attività lavorativa, cioè prima di adibire alla mansione.
«Vogliamo che siano formati anche i datori di lavoro quale requisito essenziale per l’avvio o l’esercizio dell’attività d’impresa», aggiungono.

Per i sindacati è necessario il rafforzamento dei controlli nelle aziende e il coordinamento del “sistema vigilanza” (Ispettorato del Lavoro, Ausl, Inail, Inps), che a sua volta deve coinvolgere le parti sociali.
«L’azione ispettiva, infatti, – spiegano Cgil Cisl Uil – deve controllare l’applicazione dei contratti collettivi maggiormente rappresentativi a tutti i livelli (nazionale, territoriale e aziendale) affinché siano garantite a tutti i lavoratori le tutele in tema di salute e sicurezza».

Per i sindacati, inoltre, va portata avanti l’analisi delle cause infortunistiche, delle tecnopatie e la ricerca sui rischi emergenti. Bisogna contrastare, poi, le violenze e molestie sul lavoro.

«Infine vogliamo che la salute e sicurezza sul lavoro entrino nei programmi scolastici, affinché – concludono Cgil Cisl Uil – non siano solo una serie di norme e precetti, ma diventino una cultura basata sul rispetto della vita umana».

 

Modena, 22/9/2022

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