MANOVRA ECONOMICA 2020: LA “FORZA MOTRICE” DEI “FURBETTI” DEGLI APPALTI PUO’ ESSERE SERIAMENTE ARRESTATA CON IL “REVERSE CHARGE”

17 Ott 2019 appalti, evasione contributiva, evasione fiscale, false cooperative, flai, legge bilancio, reverse charge,

Si chiama “reverse charge”, la norma inserita nella manovra economica 2020 per contrastare i “furbetti” degli appalti, che prevede sia il committente del servizio a pagare direttamente l’IVA allo Stato al posto dell’infinita catena di appaltatori e sub appaltatori, spesso false cooperative o società di comodo.
Si possono così contrastare gli pseudo appaltatori che, come settimanalmente riportano le cronache locali e nazionali, oltre a sfruttare manodopera, in una sorta di “novo caporalato” evadono imponenti risorse economiche: IVA, IRAP, contributi INPS e IRPEF. Evasioni create ad arte, con il meccanismo delle false compensazioni dei crediti o delle false fatture. False imprese che, spesso, finiscono con il fallimento o in liquidazione coatta. Pseudo imprese capeggiate da presta-nomi senza alcun patrimonio che possa essere aggredito per recuperare le ingenti evasioni fiscali e previdenziali che danneggiano tutta la collettività.
Un sistema, costituito da un carosello di appalti e sub appalti che si succedono all’infinito, dove i lavoratori sfruttati e sottopagati vengono trattati come i “birilli del gioco dell’oca”. Un “gioco” che li fa ripartire all’infinito dalla casella di partenza, ma che fa perdere diritti, salario, contributi previdenziali, TFR e crea concorrenza sleale. Un sistema, quello degli appalti illeciti di manodopera, che sta seriamente compromettendo la leale competizione fra le imprese in molti settori ad alta intensità di manodopera, come nella macellazione, lavorazione e trasformazione delle carni. Un sistema che ha permesso, ad alcuni committenti spregiudicati, di abbassare drasticamente il costo del lavoro. Un “sistema” che può creare le condizioni per le infiltrazioni della criminalità organizzata, anche di tipo mafioso.
Ma oltre al “reverse charge”, sempre all’interno della manovra economica 2020, i committenti vengono obbligati a versare anche le altre ritenute fiscali che dovrebbero versare gli appaltatori. Stiamo parlando dell’IRPEF, dell’IRAP e dei contributi INPS; imposte regolarmente evase ed eluse nel “gioco dell’oca” degli appalti illeciti.
Per contrastare definitivamente questo fenomeno sarebbero opportuni anche altri provvedimenti legislativi più corposi, ma questa Legge di stabilità può seriamente arrestare la “forza motrice” del caporalato che si annida nei falsi appalti di manodopera.
La Flai Cgil dell’Emilia-Romagna seguirà attentamente, passo dopo passo, l’iter di approvazione di queste norme che sono essenziali per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori imprigionati negli appalti e per garantire la concorrenza leale in uno dei settori più importanti dell’industria alimentare della nostra regione.

 

Umberto Franciosi Segretario Generale Flai Cgil Emilia Romagna

Bologna, 17 ottobre 2019

image_print

Articoli correlati

10 Dic 2025 ausl

FONDI NEGOZIALI LAVORATORI AUSL MODENA, TUTTO DA RIFARE NELLA TRATTATIVA. CAOS E PRESSIONI DA PARTE DI AZIENDA USL E SINDACATI FIRMATARI DEL CCNL

Si è conclusa con una fumata nerissima, nonostante gli annunci di un “miracolo economico” da parte di alcune sigle sindacali […]

10 Dic 2025 affitti

“CAMERA CON SVISTA”, INDAGINE SUL MERCATO DELLE STANZE IN AFFITTO A MODENA

Nei mesi scorsi una indagine di Immobiliare.it poneva Modena in cima alla classifica delle città con il più forte incremento […]

10 Dic 2025 agrintesa

AGRINTESA, APERTE LE PROCEDURE PER L’ELEZIONE DELLE RSU

Sono state aperte le procedure per il rinnovo delle RSU Agrintesa, un momento importante di democrazia all’interno delle aziende. In […]