MASERATI, LA FIOM/CGIL NON ACCOMPAGNA NESSUNO, NON DELEGA LA PROPRIA RAPPRESENTANZA E VUOLE TRATTARE SUL FUTURO DELLO STABILIMENTO MODENESE

29 Apr 2016 fiom, maserati,

Modena, 29 aprile 2016

Apprendo con stupore dai mezzi d’informazione le dichiarazioni dell’assessore del Comune di Modena Andrea Bosi che la Fiom/Cgil è tra quelli che pensano che il sindacato debba accompagnare il sindaco di Modena agli incontri con la direzione aziendale di Maserati e che la Fiom crea una contrapposizione anti-storica tra operai e ingegneri, preoccupandosi della tutela solo dei primi.

Ribadisco per l’ennesima volta che la Fiom/Cgil guarda con favore allo sviluppo dell’area progettazione della Maserati a Modena, ma il sindacato è allo stesso tempo preoccupato perché ad oggi non esiste una prospettiva produttiva a marchio Maserati nello stabilimento modenese e ciò mette a rischio 120 posti di lavoro. Centoventi dipendenti che dal 1° gennaio 2017 non avranno più la possibilità di lavorare in Maserati a Modena. Non può esserci uno sviluppo dell’area progettazione, se non si mantiene a Modena anche un pezzo di produzione Maserati.

La Fiom/Cgil non ha mai pensato di accompagnare nessuno ad incontri aziendali, né tantomeno delegare nessuno a rappresentare gli interessi dei lavoratori. Quello che abbiamo sempre sostenuto è che le Istituzioni possono aiutare a creare le condizioni per svolgere – attraverso un tavolo unitario alla presenza delle organizzazioni sindacali – un confronto con l’azienda che possa dare certezze al mantenimento a Modena delle attività produttive confermando almeno l’occupazione attuale, e dare certezze anche sullo sviluppo dell’area ingegneristica.

Sono proprio d’accordo che ci si deve impegnare insieme – istituzioni e rappresentanze sindacali – per salvaguardare il patrimonio industriale di questo territorio e l’occupazione. In questo senso le vertenze degli anni Settanta per tenere la Maserati a Modena, così come la storia delle relazioni sindacali di questo territorio sino agli accordi più recenti (un esempio per tutti la Goldoni di Carpi), dimostrano che si possono ottenere i risultati auspicati.

Accogliamo con favore l’incontro tra Renzi e l’ad Marchionne il 5 maggio, annunciato dal presidente della Regione Bonaccini, certo vorremmo che prima o poi si spiegasse anche al sindacato, in forma unitaria, quale sia il piano del futuro per Maserati.

Invito l’assessore Bosi a non parlare solo a mezzo stampa, ma ad approfondire le questioni direttamente con i lavoratori e le rappresentanze sindacali. E’ assessore da alcuni mesi, ma ad oggi non l’abbiamo mai visto dalle parti di Maserati.

Cesare Pizzolla, segretario Fiom/Cgil Modena

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