06 Ago 2026 dimissioni, naspi, patronato inca, salute sicurezza, stalking,
Fino a poco tempo fa, chi decideva di lasciare il lavoro per proteggersi da atti persecutori o da violenza di genere si trovava davanti a un problema in più, oltre alla paura e alla necessità di ricominciare altrove: il rischio di restare anche senza alcun sostegno economico.
Le dimissioni, per come funziona di norma la NASpI, l’indennità di disoccupazione, non danno diritto alla prestazione, e questo valeva finora anche per chi si dimetteva per proteggere la propria incolumità. Con un messaggio del 3 agosto 2026, l’INPS è intervenuta proprio su questo punto e ha chiarito che chi si dimette per sfuggire ad atti persecutori o a violenza di genere può avere diritto alla NASpI.
Cosa cambia, quando si applica, cosa fare
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Fonte: pagina facebook
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