NUOVO APPALTO BIBLIOTECHE DI MODENA: RISOLVERE LE CRITICITÀ O SARÀ MOBILITAZIONE

08 Set 2026 appalto, appalto biblioteche, comune di modena,

Il 1° settembre è partito il nuovo appalto delle biblioteche del Comune di Modena che coinvolge, oltre alla Delfini, le biblioteche Poletti, Rotonda, Crocetta, Villaggio Giardino, ma anche la Strega Teodora al Policlinico, la biblioteca del Memo, l’Archivio storico comunale e i servizi del Polo bibliotecario modenese. Un appalto che va in continuità a livello gestionale, visto che la cooperativa Open Group è la medesima, ma che vede l’applicazione di un contratto nazionale differente, il Ccnl Federculture. Tale applicazione rappresenta un sicuro avanzamento di retribuzione ed era stato salutato positivamente dalle oltre 40 lavoratrici e lavoratori, divisi in questi anni tra il CCNL Cooperative sociali e il Multiservizi. Tuttavia, è evidente che con questo cambio i nodi stiano venendo al pettine, scontando i passati errori.

“Abbiamo tentato ad inizio anno – spiega Enrico Abbati funzionario FP Cgil – di convincere la committenza a fare una reale contrattazione d’anticipo, per fare emergere tutte le problematiche storiche di questo appalto e provare a risolverle una volta per tutte. L’Amministrazione si è purtroppo limitata ad una generica interlocuzione, che ha comunque portato all’importante risultato del nuovo Ccnl, ma non ha dato tutte le risposte necessarie in termini di corrette applicazioni contrattuali. Da oltre un anno abbiamo iniziato un percorso insieme a questi lavoratori e non intendiamo fermarci ora. Il nostro sindacato ha avuto un mandato pieno dall’assemblea che si è riunita il 31 agosto: affrontare fin da subito tutte le questioni sul tavolo, con l’Amministrazione Comunale e con la cooperativa”.

Tra le criticità che si sono manifestate con chiarezza in occasione degli incontri con la cooperativa, seguiti all’aggiudicazione dell’appalto, e che hanno portato la Cgil a non sottoscrivere l’accordo al termine del confronto, il tema principe è quello degli inquadramenti, che nella maggior parte dei casi non corrispondono alle mansioni effettive e alle professionalità acquisite. Particolarmente critica la situazione dei commessi, ampiamente sottovalutati nelle loro competenze. Quattro di loro addirittura non beneficiano di alcun aumento retributivo, nonostante l’applicazione del Ccnl Federculture. Inoltre, l’aumento contrattuale dato dal Ccnl, viene usato come motivazione per l’assorbimento totale degli scatti di anzianità acquisiti e delle indennità di funzione legate a particolari responsabilità, istituti che invece dovrebbero essere mantenuti, vista la loro natura contrattuale e il legame con l’organizzazione del lavoro.
Da chiarire anche la posizione di coloro che non lavorano in esclusiva sull’appalto di Modena, ma si dividono su più cantieri. Nel loro caso, la stessa applicazione del Ccnl viene messa in discussione. E poi giorni lavorativi, buoni pasto, banca ore, contrattazione integrativa.

“I temi sono tanti – aggiunge Enrico Abbati – e li abbiamo subito posti all’attenzione del Comune di Modena. Il mandato di lavoratori e lavoratrici è chiaro: continuare le interlocuzioni e, nel caso non portino risultati in tempi brevi, attivare tutte le forme di mobilitazione possibile”.

Modena, 8/9/2026

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