NUOVO ISEE: NON DEVE ESSERE UNO STRUMENTO PER IMPEDIRE L’ACCESSO AI SERVIZI

22 Apr 2015

Modena, 22 aprile 2015

Si è svolto ieri in Comune a Modena un confronto tra l’Amministrazione, l’Inps, i Caaf e i Sindacati  per cercare di semplificare la compilazione della nuova Isee, l’indice della situazione economica del nucleo familiare utilizzata per determinare la compartecipazione/esenzione dei cittadini alle rette dei servizi pubblici (casa protetta, centri diurni, centri per disabili, asilo nido, scuola dell’infanzia, case popolari, cure odontoiatriche, ecc…).

Il confronto avviato dal Comune di Modena può essere di stimolo all’avvio del tavolo provinciale che, come da tempo chiede la Cgil, dovrebbe uniformare sia criteri di interpretazione ancora opaca della nuova normativa, sia l’adozione di linee guida comuni sui regolamenti comunali che dovranno recepire gli effetti della nuova Isee.

Per fare alcuni esempi, non è ancora chiaro quali redditi esenti Irpef, come gli assegni di cura o i contributi ricevuti dai terremotati, debbano essere inseriti nell’Isee. Nell’attesa dei chiarimenti del Ministero è importante che si assumano orientamenti omogenei per evitare che i cittadini vengano trattati diversamente a seconda dei Comuni a cui si rivolgono per avere le certificazioni dei contributi, o a seconda dei Caf ai quali chiedono assistenza.

In seconda battuta, è necessario uniformare i criteri coi quali si riformuleranno i regolamenti dei servizi in seguito all’introduzione della nuova Isee. Bisogna infatti evitare che cittadini a pochi chilometri di distanza ricevano trattamenti diversi nella compartecipazione alla spesa per i servizi pubblici.

La Cgil evidenzia la necessità che l’introduzione del nuovo Isee,  che nasce come strumento per fare equità e fare partecipare correttamente i cittadini al costo dei servizi, non venga utilizzato per impedire l’accesso ai servizi che deve essere consentito a tutti i cittadini. I regolamenti comunali non possono infatti escludere dai servizi pubblici i cittadini in base ai valori Isee, si deve invece chiedere a chi ha valori Isee più alti di partecipare maggiormente al costo del servizio.

Altro aspetto importante sarà gestire le scadenze per le compilazioni della nuova Isee. E’ necessario prorogare le scadenze dei bandi pubblici per le quali necessita l’Isee, in modo da evitare il corto circuito dei cittadini che non riescono a farsi compilare la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) in tempo utile.

Viste le difficoltà nell’applicazione del nuovo Isee, la Cgil chiede che tutti gli attori istituzionali sul territorio si adoperino perché i cittadini non vengano danneggiati dall’introduzione del nuovo strumento o demotivati a presentare domande di agevolazione.

Tamara Calzolari, responsabile welfare Cgil Modena

Tamara Calzolari resposnabile welfare segreteria Cgil Modena

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