ORBICO (MARCHI CHAMPION E DOCKER) CARPI: RAGGIUNTO L’ACCORDO SU AMMORTIZZATORI SOCIALI CONSERVATIVI PER LA GESTIONE DEGLI ESUBERI

30 Ott 2026 ammoritzzatori sociali, carpi, champion, contratto di solidarietà, crisi aziendale, docker, esuberi, filcams, Orbico Sportstyle B2c Multibrand Srl, Orbico Sportstyle Srl,

Si è espressa all’unanimità l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di Orbico Sportstyle Srl e Orbico Sportstyle B2c Multibrand Srl, le due società che a livello commerciale gestiscono i marchi Champion e Docker ed i negozi di Game7 Athletics, che su Carpi hanno una sede che impiega globalmente 257 persone.
Di queste, più di 180 erano presenti all’assemblea di martedì scorso che Filcams Cgil e Uiltucs Uil hanno convocato sulla gestione degli esuberi e l’uso degli ammortizzatori sociali, dopo l’incontro con l’impresa, assemblea durante la quale tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori presenti hanno dato pieno mandato rispetto alle richieste che i sindacati hanno proposto al tavolo della trattativa con le società e sull’ipotesi di accordo raggiunta.
Tavolo che era stato richiesto dalle sigle sindacali dopo che Orbico Sportstyle Srl e Orbico Sportstyle B2c Multibrand Srl avevano aperto la procedura di licenziamento collettivo dichiarando un esubero complessivo di 70 persone a causa delle gravi contrazioni di mercato degli ultimi due anni che hanno inevitabilmente avuto forti ripercussioni sui bilanci d’impresa.
“Ci siamo trovati davanti ad una situazione molto preoccupante – dicono i sindacalisti Antonino Carlo di Filcams e Thomas McCarthy di Uiltucs – ma con le imprese disponili ad affrontare questa situazione di crisi attraverso un percorso conservativo di ammortizzatori sociali per la platea di lavoratrici e di lavoratori coinvolti dall’esubero”.
L’accordo votato dai lavoratori, infatti, prevede l’attivazione di un contratto di solidarietà per sei mesi fino al 30 aprile 2027.
Durante la solidarietà le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti ridurranno per un massimo del 30% le ore lavorabili che saranno riconosciute all’80% del salario perso con il massimale economico previsto dall’Inps.
Una soluzione, quella del contratto di solidarietà, a cui l’azienda ha chiesto di affiancare un percorso di uscita “volontaria” incentivata.
Nell’accordo raggiunto si sono anche ridotti i numeri degli esuberi dichiarati dalle due aziende da 70 a 61 per effetto delle richieste sindacali ed è stata inoltre garantita l’anticipazione economica a carico dell’azienda delle quote di solidarietà e la maturazione integrale della 13a, della 14a delle ferie e dei permessi.
“Oltre al contratto di solidarietà, in questi sei mesi le lavoratrici ed i lavoratori delle due società potranno aderire ad un percorso di uscita dall’impresa in cui l’unico criterio sarà l’adesione volontaria del lavoratore stesso – dicono Carlo e McCarthy – il che vuol dire che persone vicine alla pensione o che nel frattempo abbiano trovato altro impiego, potranno decidere di utilizzare lo strumento dell’uscita incentivata”.
Filcams Cgil e Uiltucs Uil hanno proposto e trovato la condizione per utilizzare gli strumenti necessari per ridurre l’impatto della crisi delle aziende e le conseguenze sulla tenuta occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, dandosi inoltre l’impegno con le due imprese di monitorare costantemente la situazione e di ritrovarsi prima della scadenza del contratto di solidarietà per fare il punto della situazione.
“Dirsi soddisfatti davanti alla gestione di crisi come questa è sempre difficile – concludono Antonino Carlo di Filcams e Thomas McCarthy di Uiltucs – ma crediamo di aver condotto una trattativa che in questa fase ha prodotto il risultato di poter gestire gli esuberi dichiarati anche attraverso l’uso di un valido ammortizzatore sociale”.
Rimane comunque la consapevolezza che, al termine di questa fase di utilizzo dell’ammortizzatore sociale, dovremo verificare quali altre soluzioni potranno essere messe campo per gestire un eventuale prosecuzione della situazione di difficoltà che potrebbe nuovamente coinvolgere le lavoratrici ed i lavoratori delle due società.
Di sicuro, per ora, si è ottenuto di contenere la crisi per le lavoratrici ed i lavoratori di Orbico Sportstyle Srl e Orbico Sportstyle B2c Multibrand Srl e davanti al rischio licenziamenti, aver trovato la condivisione su un percorso di un ammortizzatore sociale conservativo e a una opzione di uscita del tutto volontaria, su cui le lavoratrici ed i lavoratori hanno deciso di dare fiducia alla strategia sindacale e all’accordo raggiunto con le imprese.

Carpi (Modena), 30/10/2026

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