«PREVENIRE GLI INFORTUNI È NECESSARIO E POSSIBILE. FACCIAMOLO INSIEME». MODENA RILANCIA IL RUOLO DEGLI RLS E RLST.

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«Schiacciamenti, cadute dall’alto, incidenti che continuano a ripetersi nei cantieri, nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro della provincia modenese. Infortuni che troppo spesso vengono raccontati come fatalità, ma che possono e devono essere prevenuti». È chiara la linea comune di Cgil, Cisl e Uil sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, e da qui parte l’Assemblea provinciale di RLS e RLST, in programma lunedì 25 maggio dalle 9.30 e promossa dai tre sindacati presso la Scuola Edile di Modena. La necessità di riportare la sicurezza al centro delle scelte concrete di imprese, istituzioni e sistema produttivo non è più rinviabile.

L’iniziativa si tiene in una fase ancora molto delicata per il territorio modenese. I dati Inail relativi al 2025 raccontano infatti una situazione ancora preoccupante: le morti sul lavoro in provincia sono passate da 12 a 13, mentre le denunce di infortunio hanno raggiunto quota 14.823, in aumento rispetto all’anno precedente. Crescono in particolare gli infortuni nel manifatturiero, nelle costruzioni e nella sanità.

A rendere ancora più urgente il tema della prevenzione è quanto avvenuto nelle ultime settimane: tra marzo e aprile 2026, nel giro di appena 25 giorni, tre persone hanno perso la vita sul lavoro in provincia di Modena. Episodi che hanno riportato con forza al centro il tema della sicurezza e della necessità di intervenire prima che gli incidenti si verifichino.

Al centro del confronto, il ruolo delle imprese e il protagonismo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. «È un tema che non può essere richiamato soltanto nei convegni o affidato esclusivamente all’aumento dei controlli e degli ispettori del lavoro – proseguono i sindacati -, ma deve diventare una priorità concreta e quotidiana dentro i luoghi di lavoro, attraverso investimenti, organizzazione, prevenzione e attenzione reale alle condizioni in cui operano lavoratrici e lavoratori. In questo percorso, RLS e RLST rappresentano non dei nemici per l’azienda, ma risorse fondamentali: figure che possono contribuire a migliorare la qualità del lavoro e la crescita stessa delle imprese».
Si parlerà di formazione e cultura della sicurezza, indicate come le leve decisive per migliorare concretamente la prevenzione. Una formazione che non può essere solo formale e limitata al rilascio di attestati, ma che deve diventare uno strumento vero per costruire competenze, responsabilità e comportamenti sicuri nei luoghi di lavoro.
«Non possiamo accettare che si continui a morire o a farsi male lavorando – chiosano Cgil, Cisl e Uil Modena -. Dietro ogni infortunio ci sono persone, famiglie e comunità colpite. Serve uno sforzo collettivo che metta davvero al centro la prevenzione. I controlli sono importanti, ma da soli non bastano: serve costruire una vera cultura della sicurezza che coinvolga imprese, lavoratori e istituzioni. In questo percorso il ruolo di RLS e RLST è fondamentale e deve essere valorizzato: non sono figure contro le imprese, ma strumenti preziosi per migliorare organizzazione, prevenzione e qualità del lavoro. La sicurezza non può essere considerata un costo o un semplice adempimento burocratico: significa investire sulla formazione, sulla tutela delle persone e sulla crescita sana delle aziende».

Modena, 21/5/2026

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