29 Mag 2026
Si è svolto con un’alta partecipazione il presidio promosso stamattina da Fp Cgil Modena e Uil Fp Modena e Reggio presso la sede della cooperativa Domus Assistenza, che ha visto educatrici ed educatori impegnanti nei servizi di inclusione scolastica di bambini e ragazzi con disabilità riunirsi per rivendicare con determinazione il riconoscimento della propria professionalità, condizioni di lavoro dignitose e il diritto a un contratto adeguato al valore sociale ed educativo delle funzioni che quotidianamente svolgono.
La forte presenza al presidio nella giornata di sciopero rappresenta un segnale chiaro e inequivocabile: cresce il disagio di lavoratrici e lavoratori che da troppo tempo attendono risposte concrete rispetto a una situazione fatta di precarietà, retribuzioni insufficienti e continui rinvii.
“Chi opera nei servizi educativi e scolastici, afferma la funzionaria di Fp Cgil Simona Ugolotti, continua – infatti – a garantire qualità, inclusione e continuità educativa, spesso sopperendo con il proprio impegno alle carenze strutturali del sistema, senza però ricevere il giusto riconoscimento professionale ed economico.”
Le educatrici chiedono il diritto al pasto mentre mangiano assieme all’utente, che per la cooperativa è invece un costo superfluo e comprimibile. A questo si aggiungono contratti part time involontari con orari che impediscono loro di avere una seconda occupazione lavorativa, rapporti di lavoro con sospensione della retribuzione nei mesi estivi, negazione sistematica di fruire delle ferie durante l’anno scolastico al di fuori delle chiusure collettive, ecc…
Il presidio si è svolto in un clima molto partecipato e determinato, caratterizzato dalla volontà di portare all’attenzione delle istituzioni e della cooperativa una condizione che non può più essere ignorata né affrontata con promesse generiche o prospettive indefinite.
Solo al termine dell’iniziativa si è presentato il Presidente di Domus, che ha sostanzialmente ribadito la posizione già espressa in precedenza dall’amministrazione della cooperativa: il riferimento alle difficoltà economiche e organizzative, la necessità di attendere tempi futuri — forse addirittura il 2027 — e il continuo rimando delle responsabilità ad altri livelli istituzionali. Una risposta che le lavoratrici e i lavoratori presenti hanno percepito come insufficiente rispetto alla gravità della situazione e alle aspettative maturate in questi anni.
Fp Cgil e Uil Fp ritengono – invece – che sia arrivato il momento di assumersi precise responsabilità politiche e amministrative. Non è più accettabile continuare a rinviare il riconoscimento di figure professionali indispensabili per il funzionamento dei servizi educativi e per il sostegno scolastico ed educativo agli studenti con disabilità, alle famiglie e alle comunità territoriali.
“Come organizzazioni sindacali – sottolinea Simona Ugolotti – chiediamo pertanto un reale e concreto segnale di apertura da parte della cooperativa verso queste lavoratrici e questi lavoratori, attraverso l’avvio di un percorso serio che porti a condizioni contrattuali dignitose, stabilità occupazionale e valorizzazione professionale.”
Fp Cgil e Uil Fp auspicano inoltre una maggiore attenzione e un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i Comuni coinvolti e della dirigenza dell’Ufficio Scolastico, affinché il tema non venga ulteriormente marginalizzato. Il lavoro educativo rappresenta infatti un presidio fondamentale di inclusione, crescita e coesione sociale e, proprio per questo, merita risposte immediate e investimenti concreti.
Le educatrici e gli educatori hanno dimostrato ancora una volta senso di responsabilità, partecipazione e volontà di confronto. Ora è il momento che alle parole seguano finalmente i fatti.
Modena, 29.5.26







