29 Mag 2026 fiom, glem gas, premio di risultato, presidio, ripristino corrette relazioni sindacali, sciopero,
Piena adesione allo sciopero di tre ore indetto oggi dai sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl alla Glem Gas di San Cesario sul Panaro, azienda di oltre 160 addetti che produce ed esporta cucine in tutto il mondo.
”La decisione è principalmente motivata dalla crescente disorganizzazione del lavoro che viene scaricata sulle maestranze – spiegano Valerio Vanzini della Fiom Cgil di Castelfrano e Giuseppe Cimino dell Fim Cisl che poi continuano – nello specifico, nell’incontro avuto con la Direzione aziendale nel tardo pomeriggio di ieri, ci siamo confrontati su due temi centrali come l’andamento del portafoglio ordini e il saldo del premio di risultato riferito all’anno 2025”.
Va precisato che l’Azienda da diversi mesi sta attraversando un periodo complicato, legato alle incertezze di un mercato rivolto per oltre il 50% del fatturato ai paesi Asiatici. Per tali ragioni, da circa metà aprile, l’Azienda sta utilizzando in maniera anche importante l’istituto della Cassa integrazione. Ora, a distanza di alcune settimane, nell’incontro avuto giovedì scorso la dirigenza aziendale “ci ha comunicato l’esigenza – proseguono Vanzini e Cimino – di riprendere a pieno regime l’attività lavorativa e, inoltre, ci ha comunicato l’intenzione di inserire ulteriore forza lavoro in somministrazione, senza escludere, tra l’altro, l’utilizzo di straordinari. Se a una prima, e superficiale analisi, questa potrebbe apparire come una buona notizia, ci chiediamo però se non fosse stato più sensato organizzare diversamente il lavoro per poter permettere alle lavoratrici e ai lavoratori di non subire la decurtazione dello stipendio nei mesi scorsi provocata dall’utilizzo dell’ammortizzatore sociale e oggi sentirsi chiedere disponibilità oraria in più per andare incontro alle richieste del mercato”.
Nella seconda parte dell’incontro si è parlato del saldo del premio di risultato riferito al 2025. L’Azienda, senza condividere i dati riferiti agli indicatori che avrebbero dovuto dare diritto al premio, ha comunicato che il saldo del premio non ci sarebbe stato. A nulla è servita la successiva richiesta di spiegazioni e integrazioni. Così come non sono servite le successive interruzioni all’incontro richieste dall’Azienda per valutare meglio il contesto.
“Le proposte economiche che sono state avanzate non sono state ritenute accettabili né giustificabili. In ultima analisi crediamo che non sia questo il modo di mantenere delle relazioni sindacali credibili, né tantomeno crediamo sia questo il modo di rispettare le lavoratrici e i lavoratori – concludono i sindacalisti Fiom e Fim – Con lo sciopero di oggi pertanto chiediamo all’Azienda di ritornare a più sane relazioni sindacali, le stesse che ci hanno accompagnato fino a oggi, e di riconoscere più dignità alle lavoratrici e ai lavoratori, ai quali, per altro, va riconosciuto il merito di aver sempre sopperito con la propria professionalità ai continui sussulti del mercato’’.
Valerio Vanzini Fiom Cgil Castelfranco Emilia
Giuseppe Cimino Fim Cisl Emilia Centrale
San Cesario sul Panaro (Modena), 29/5/2026



